Crotone: Workshop dell’ ordine degli Architetti

E’ stato un convegno molto partecipato e ricco di contenuti importanti, il workshop organizzato dall’Ordine degli Architetti di Crotone tenutosi Venerdì 04 Novembre. La parola più volte pronunciata è stata certamente PNRR, ma anche Progettazione, bandi di gara, obiettivi e unità di intenti, ribadito in maniera diversa sia dal Presidente della Provincia Sergio Ferrari che dal Sindaco della città di Crotone Vincenzo Voce alla presenza di Tecnici e Assessori della Provincia, del Comune ed anche della Stazione appaltante del Comune di Crotone.

L’Ordine degli Architetti sia punto di riferimento a supporto di tutte le Amministrazioni anche quelle rappresentate dall’Ente Territoriale, ha detto il Presidente Livadoti, con un compito ben preciso e cioè quello di garantire la formazione professionale, la preparazione e l’accrescimento delle competenze degli iscritti, richiamando gli Obblighi nei confronti del pubblico interesse, sanciti dal Codice Deontologico, assicurando l’adeguatezza che ci deve essere verso il prossimo step previsto dal PNRR, ovvero lo studio di fattibilità tecnico economico (ex progetto preliminare), attraverso il quale si potrà procedere con le gare di appalto da parte delle imprese, presenti all’incontro con ANCE.

Gli interventi dei Professori dell’Università degli Architetti di Reggio Calabria hanno caratterizzato la prima parte del convegno, in particolare il Direttore del Dipartimento PAU Arch. Tommaso Manfredi il quale ha ricordato l’importante ruolo di ricerca che l’università può svolgere sui territori, mentre l’Arch. Antonio Taccone ha illustrato con una lezione didattica le tecniche di Progettazione più utilizzate, alcune delle quali anche in Italia, per consentire l’adozione di un modello in grado di sostenere lo sviluppo dei territori e delle popolazioni che vi abitano migliorandone la qualità della vita attraverso il rispetto dei nuovi standards.

L’Arch. Caterina Denisi, ha trattato il tema del momento, ovvero la Governance del PNRR e le misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure.

Ha ricordato, inoltre, che non sarà sufficiente appaltare e concludere i lavori nei tempi utili, ma altrettanto importante sarà il rispetto degli obiettivi trasversali, ovvero: “parità di genere – protezione e valorizzazione dei giovani, superamento dei divari territoriali (mezzogiorno), da verificare in fase di audit nella rendicontazione degli interventi.

Altra importante novità è il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE), costituito presso la Banca Dati Anac, che consentirà alle stazioni appaltanti, di verificare i requisiti di partecipazione agli appalti pubblici. Da metà novembre, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del provvedimento dell’Autorità, l’uso del FVOE sarà obbligatorio per partecipare alle gare di appalto. Tre le principali novità, la verifica dei requisiti non si ferma alla fase di aggiudicazione, ma viene estesa alla fase di esecuzione e dunque al mantenimento dei requisiti da parte di chi si è aggiudicato la gara e di eventuali subappaltatori; il Fascicolo verrà utilizzato per tutte le procedure di affidamento.

L’Arch. Marcello Altomonte ha catturato l’attenzione dei partecipanti interagendo con gli stessi, trattando argomenti di pratica professionale del Direttore dei lavori e del Collaudatore con esempi reali e fattispecie molto comuni che accadono nei cantieri.

Molto apprezzata dalla platea dei Professionisti, anche la modalità di trattazione a cura dell’Arch. Antonio Carmelo Pallone di un tema molto delicato e di attualità come la sicurezza nei cantieri, sensibilizzando i presenti a rivedere l’approccio alla sicurezza, da intendere come vera e propria Progettazione e non soltanto come obbligo a cui ottemperare.

Presenti all’iniziativa anche gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Crotone che hanno patrocinato l’evento, i delegati degli Ordini degli Architetti delle altre Province Calabresi e degli altri Ordini Professionali della Città, insieme ai quali presto si darà vita al ripristino di un importante presidio per il territorio quale “l’interordines”.

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