Lamezia Terme, il tributo a Paolo Diano: il sacrificio del giovane poliziotto vive dopo 45 anni
LAMEZIA TERME — La memoria come dovere morale e patrimonio collettivo. A quarantacinque anni dalla tragica scomparsa, Lamezia Terme si è stretta attorno al ricordo di Paolo Diano, la giovane Guardia del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza caduto in servizio il 10 agosto 1981. La cerimonia commemorativa, svoltasi nella mattinata di ieri nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, ha rinnovato il profondo legame tra la comunità locale, le istituzioni e la Polizia di Stato.
La solenne celebrazione e le autorità presenti
La Santa Messa è stata presieduta dal Vescovo di Lamezia Terme, Monsignor Serafino Parisi, e concelebrata dal Cappellano della Polizia di Stato, don Alessandro Nicastro. Tra i banchi della Cattedrale, in un clima di profondo raccoglimento, erano presenti i familiari di Paolo Diano, il Questore di Catanzaro, il Sindaco di Lamezia Terme, insieme a numerose autorità civili e militari e ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (Anps).
Al termine della funzione religiosa, il momento del ricordo si è spostato in via Arturo Perugini, di fronte al Palazzo Comunale, dove il Questore di Catanzaro ha deposto un cuscino di fiori ai piedi del monumento dedicato alla memoria del giovane poliziotto.
Il tragico incidente e la Medaglia d’Oro al Merito Civile
Nato a Nicastro nel 1957, Paolo Diano era entrato giovanissimo in Polizia. Dopo il percorso formativo alla Scuola Allievi di Trieste e l’assegnazione alla Questura di Reggio Emilia, il destino lo ha strappato alla vita a soli 24 anni. Il 20 luglio 1981, durante un servizio di controllo del territorio sulla tangenziale di Bologna, Diano era intervenuto con fermezza per bloccare un’auto sospetta; subito dopo l’alt, era stato travolto da un autocarro ad alta velocità. Si spense il 10 agosto successivo, dopo 21 giorni di agonia, lasciando la moglie in attesa della figlia Paola.
Un sacrificio, il suo, che lo Stato ha voluto onorare solennemente in occasione del 172° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, ha infatti conferito alla figlia Paola — oggi Assistente Tecnico della Polizia di Stato — la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria del padre, sigillando il riconoscimento per l’eccezionale coraggio e l’altissimo senso del dovere dimostrati.
Un’eredità per le future generazioni
La giornata di ieri non è stata soltanto una ricorrenza formale, ma un momento di autentica condivisione dei valori fondanti della Polizia di Stato. La figura di Paolo Diano continua a rappresentare un esempio luminoso di dedizione al servizio e di spirito di sacrificio, un punto di riferimento etico per gli operatori di Polizia e per l’intera cittadinanza.






