Cibo e Bevande

L’antica arte dei salumi calabresi trionfa alla IV edizione del Premio “Piaceri & Sapori”: riconoscimento d’eccellenza al Salumificio Casa Laratta

C’è un filo invisibile, eppure solidissimo, che lega la memoria del palato alla maestria del fare. Quando questo legame si manifesta, il risultato non è semplicemente cibo, ma cultura commestibile. L’ennesima conferma è arrivata durante la IV Edizione del Premio “Piaceri & Sapori”, svoltasi nella suggestiva e panoramica cornice del CapoSperone Resort. L’evento, nato dall’intuizione del produttore televisivo ed editore Graziano Tomarchio, si propone da anni come un palcoscenico d’eccezione per quelle realtà capaci di riscrivere il racconto della Calabria, trasformando la tradizione in un vessillo di riscatto e qualità.

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A guidare la serata con una conduzione definita magistrale è stata la giornalista Dominga Pizzi. Con un’eleganza naturale e una partecipazione emotiva che ha saputo toccare le corde più autentiche della platea, la presentatrice ha saputo cucire insieme storie di vita, sacrifici e grandi traguardi imprenditoriali.

Ma se c’è stato un momento in cui la narrazione si è fatta materia, profumo e sapore, è stato quando i riflettori si sono accesi sul Salumificio Casa Laratta di Papanice, in provincia di Crotone.

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Questa realtà rappresenta un vero e proprio baluardo della memoria gastronomica. In un’epoca dominata dalla standardizzazione industriale, Casa Laratta compie una scelta controcorrente, quasi rivoluzionaria: preservare l’artigianalità più pura. I loro salumi non vengono semplicemente “prodotti”, ma letteralmente custoditi e stagionati secondo i gesti lenti e i segreti tramandati dalle nonne del territorio. Una filosofia produttiva che mette al centro una selezione rigorosa delle materie prime e il rispetto assoluto dei tempi della natura.

Per l’occasione, il salumificio ha voluto condividere con la platea un vero e proprio percorso sensoriale, offrendo una degustazione dei propri “gioielli di famiglia”. Gli ospiti hanno potuto così riscoprire la complessità aromatica della salsiccia, proposta nelle varianti dolce e piccante, la consistenza perfetta della soppressata bianca e rossa, la sapidità equilibrata della schiacciata e la nobile delicatezza del capocollo.

La vera sorpresa della serata, tuttavia, ha riguardato un prodotto iconico: la ’nduja. Nonostante la kermesse si svolgesse non lontano da Spilinga, patria indiscussa di questo insaccato spalmabile, la versione “made in Crotone” firmata da Casa Laratta ha letteralmente conquistato i palati dei presenti. Una menzione di merito spontanea, nata dal perfetto equilibrio tra la parte grassa, la carne e la nota piccante del peperoncino, a testimonianza di come l’eccellenza non conosca confini geografici rigidi quando alla base c’è una qualità senza compromessi.

La manifestazione ha poi vissuto altri momenti di profonda intensità con la consegna dei quattro Premi Speciali, pensati per celebrare altri straordinari percorsi professionali. Il Premio Speciale Arte Bianca è stato conferito al Maestro Pizzaiolo Antonio Ventura, mentre il Premio alla Carriera – Eccellenza Italiana del Gelato Artigianale è andato al Maestro Gelatiere Salvatore Ravese. Spazio anche al futuro della regione con il Premio Giovani Eccellenze d’Impresa, assegnato a Vincenzo Gullo. Infine, un momento di grande commozione ha accompagnato la consegna del Premio Onorario Commemorativo dedicato alla memoria dell’imprenditore Salvatore Vittorio Cristofaro, storico fondatore di marchi simbolo del territorio come Brasilena e Acqua Calabria, nel centenario della sua nascita.

Una serata che, tra sapori antichi e sguardi rivolti al futuro, ha dimostrato come la Calabria migliore sia quella che sa fare della propria identità il suo brand più prezioso.

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