“TIM vieta il lavoro da casa nonostante l’allerta rossa: per i sindacati è una violazione degli accordi”
Mentre la Calabria si trova in piena emergenza per un’allerta meteo di livello rosso, con scuole e uffici pubblici chiusi per ordine delle autorità, TIM ha negato ai propri dipendenti la possibilità di lavorare in smart working. La decisione, definita “incomprensibile e immotivata” dalle organizzazioni sindacali, ha scatenato una dura polemica, accusando l’azienda di ignorare la sicurezza dei propri lavoratori.
La vicenda ha inizio domenica, quando la Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione per le province di Catanzaro e Reggio Calabria, spingendo numerosi sindaci a disporre la chiusura delle scuole per la giornata di lunedì. Nonostante le prime avvisaglie di un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche, le richieste avanzate dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di attivare il lavoro agile sono rimaste inascoltate.
La situazione si è aggravata ulteriormente nella giornata di lunedì, quando l’allerta è stata innalzata al livello rosso. A Catanzaro, il Prefetto ha convocato una riunione d’urgenza con oltre ottanta sindaci, Vigili del Fuoco e Protezione Civile per coordinare gli interventi. A seguito dell’incontro, il Sindaco di Catanzaro ha ordinato la chiusura non solo delle scuole, ma anche di parchi, impianti sportivi, cinema e teatri, invitando la cittadinanza a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
Nonostante il quadro di massima allerta e le continue sollecitazioni sindacali, l’azienda ha comunicato ufficialmente il proprio diniego all’attivazione dello smart working solo dopo le 19:00 di lunedì. Una decisione che le organizzazioni sindacali stigmatizzano con forza, sottolineando come l’accordo nazionale sul lavoro agile preveda espressamente, all’articolo 16, la possibilità di ricorrere a questa modalità in caso di eventi atmosferici eccezionali.
“Mentre le istituzioni producevano documenti ufficiali e le testate giornalistiche documentavano la gravità della situazione, TIM ha scelto, con fare burocratico, di negare ai propri dipendenti la possibilità di operare in condizioni di maggiore sicurezza,” si legge in una nota sindacale. “Un atteggiamento presuntuoso e autoreferenziale, che ignora le valutazioni ufficiali e le raccomandazioni delle istituzioni preposte alla tutela dei cittadini.”
I sindacati ribadiscono come il lavoro agile rappresenti, in queste circostanze, un fondamentale strumento di prevenzione per ridurre i rischi per i lavoratori. “Ma sul ‘pianeta TIM’, evidentemente, non esiste l’allerta rossa,” concludono amaramente, esprimendo la speranza che la giornata, considerata la più critica, trascorra senza conseguenze per nessuno.

