Ambiente

Calabria, la terra trema: forte scossa di magnitudo 3.8 scatena l’allarme tra Catanzaro e Cosenza

Un pomeriggio di apprensione in Calabria, dove la terra è tornata a tremare poco dopo le 15:20. Un evento sismico di magnitudo 3.8 ha interessato una vasta area dell’entroterra, con epicentro localizzato nel distretto sismico della Sila, scatenando momenti di paura tra la popolazione.

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Secondo i rilievi diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il fulcro del sisma è stato individuato a una profondità ipocentrale di circa 10 chilometri. Il punto di origine è stato situato a 3 chilometri a nord-est dei comuni di Serrastretta e Carlopoli, in provincia di Catanzaro, in un’area strategica a cavallo con la provincia cosentina.

Il movimento tellurico, sebbene di magnitudo moderata, è stato percepito in modo netto da migliaia di cittadini. L’onda sismica si è propagata rapidamente, raggiungendo non solo l’intera provincia di Catanzaro ma anche diverse località del cosentino, tra cui la stessa Cosenza, Acri e San Giovanni in Fiore, oltre a Lamezia Terme. Numerose le testimonianze di chi ha descritto il tremore come “particolarmente forte”, accompagnato da un boato sordo, che ha causato l’oscillazione di lampadari e lo spostamento di oggetti nelle abitazioni, generando comprensibile spavento.

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Fortunatamente, al grande spavento non sono seguite segnalazioni di danni a persone o a edifici. La macchina della Protezione Civile regionale si è immediatamente attivata, avviando le procedure di verifica e contattando i sindaci dei comuni più vicini all’epicentro per un primo bilancio. In via del tutto cautelativa, in alcune località si è proceduto con l’evacuazione di uffici pubblici e istituti scolastici per consentire i controlli di sicurezza.

La situazione continua ad essere monitorata. A seguito della scossa principale, la rete sismica nazionale ha registrato, fino a questo momento, un totale di tre eventi. Due scosse secondarie, di entità inferiore, si sono verificate a breve distanza l’una dall’altra: la prima alle 16:14 con magnitudo 1.7 e la successiva alle 16:16, con magnitudo 1.8, contribuendo a mantenere alta l’attenzione nella regione.