Cronaca

Visita Istituzionale e vicinanza al territorio: il Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi incontra i Carabinieri della Provincia di Reggio Calabria

Reggio Calabria, 28 gennaio 2026 – Questa mattina, il Generale di Corpo d’Armata Claudio Domizi, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, ha effettuato una visita istituzionale presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. Questo incontro rappresenta un’importante testimonianza della costante attenzione dei vertici dell’Arma nei confronti dei reparti e del personale che si impegnano quotidianamente nella tutela della sicurezza e della legalità sul territorio.

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Accolto dal Comandante Provinciale, il Generale Domizi ha incontrato i militari dei reparti attivi nella provincia, esprimendo parole di apprezzamento per la professionalità, il senso del dovere e la dedizione dimostrati nello svolgimento delle loro funzioni.

Durante l’incontro, il Comandante Interregionale ha salutato anche i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestale, insieme ai reparti speciali dell’Arma e a una delegazione della Scuola Allievi Carabinieri. Ha sottolineato l’importanza della tradizione, della memoria e della continuità dei valori che uniscono chi è in servizio e chi è in congedo.

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Nel prosieguo della visita, il Generale Domizi ha incontrato le Autorità locali, ribadendo l’importanza della collaborazione istituzionale come elemento fondamentale per garantire un’efficace azione a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Una delle tappe significative della visita è stata l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove è in fase di realizzazione il Monumento al Carabiniere. Questa opera nasce dalla volontà di solidificare il rapporto tra la comunità reggina e l’Arma dei Carabinieri.

La visita si è conclusa con il raggiungimento di alcune Stazioni Carabinieri della provincia, dove il Generale Domizi ha incontrato i militari impegnati nel servizio di prossimità, ribadendo il ruolo centrale di queste stazioni come presidi di legalità e punti di riferimento per le comunità locali.