Cultura

La poesia di Lorenzo Calogero rivive al festival “Caudex Oltre”

Lamezia Terme, 31 gennaio 2026 – Al Teatro Grandinetti, nell’ambito della rassegna “Caudex Oltre” curata da Sabrina Pugliese, è stata presentata l’antologia bilingue “Un’orchidea ora splende nella mano. Poesie scelte 1932-1960”. L’edizione, curata e pubblicata da Nino Cannatà, propone una rilettura complessiva dell’opera di Lorenzo Calogero, recuperando testi noti e materiali inediti tratti dai quaderni manoscritti del poeta.

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Cannatà, intervenuto in apertura, ha sottolineato il valore della promozione poetica come strumento per avvicinare le nuove generazioni e per riscattare una vicenda editoriale spesso trascurata. Il volume, corredato dalla prefazione dello scrittore Aldo Nove e impreziosito da un’opera di Emilio Isgrò in copertina, riprende e amplia l’edizione uscita a New York nel 2015 nella traduzione di John Taylor.

Il dibattito critico, arricchito dall’intervento del prof. Luigi Tassoni, ha rimarcato la portata europea della poetica di Calogero, mettendo in luce una biblioteca personale che attesta la sua ampia cultura e la capacità di dialogare con la lirica internazionale. Tassoni ha evidenziato la natura “coraggiosa e difficile” della scrittura calogeriana, una poesia che rifiuta la nostalgia per confrontarsi quotidianamente con il nulla e con l’ossessione per una figura femminile ricorrente nei versi. È emerso anche il rigore del metodo creativo del poeta: pagine vergate, corrette e talvolta strappate nei quaderni scolastici, segno di una dedizione totale alla parola.

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Non sono mancati riferimenti ai rapporti intellettuali che hanno segnato la vita di Calogero, in particolare l’amicizia e il confronto culturale con Vittorio Sereni e Leonardo Sinisgalli. Calogero, scomparso il 25 marzo 1961, è stato restituito al pubblico come voce autonoma e di respiro più ampio rispetto all’etichetta di autore meramente regionale.

La serata ha visto letture curate da Sabrina Pugliese e l’accompagnamento musicale del chitarrista Vittorio Viscomi; sullo schermo sono stati proiettati fotogrammi dei manoscritti e dei disegni dell’autore, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale del processo creativo. Nel chiudere l’incontro, la direttrice artistica Pugliese ha ribadito il valore etico e civile dell’operazione editoriale: restituire Lorenzo Calogero alla collettività significa recuperare una voce che rappresenta radici autentiche e che merita di raggiungere il cuore di un pubblico più ampio.