VIDEO – Bonifica ex Mercati Generali, il Comune di Crotone fà chiarezza: “Basta allarmismi, la procedura va avanti”
CROTONE – In merito alla complessa vicenda della bonifica dei capannoni degli ex mercati generali in località Vescovatello, l’amministrazione comunale interviene per fare chiarezza sull’evoluzione dei fatti e per frenare “eccessivi e ingiustificati allarmismi” emersi di recente. Un percorso legale e amministrativo, avviato da tempo, è ormai in una fase decisiva per garantire la rimozione dei materiali contenenti amianto.
La storia parte da lontano. Già il 12 giugno 2020, un’ordinanza del commissario straordinario del Comune di Crotone imponeva ai proprietari dell’area di bonificare a proprie spese i materiali in evidente stato di degrado. Un provvedimento che ha resistito ai ricorsi della società proprietaria, respinti sia dal TAR della Calabria che dal Consiglio di Stato.
L’inerzia della proprietà ha portato a conseguenze anche penali. A seguito di una denuncia del Comune, il Tribunale di Crotone, con sentenza del 21 ottobre 2025, ha condannato l’amministratore unico della società, Gregorio Ciliberto, a 8 mesi di reclusione e 13.333 euro di multa per omessa bonifica.
Nonostante la condanna e le ripetute interlocuzioni, le promesse di intervento da parte della società non si sono mai concretizzate. Per questo, il 4 novembre 2025, l’amministrazione ha avviato ufficialmente il procedimento per eseguire i lavori in danno, addebitandone poi i costi ai responsabili. Di fronte al silenzio della società, il Comune ha ottenuto dal Tribunale l’autorizzazione ad accedere all’area per effettuare i rilievi necessari a stimare i costi e avviare la progettazione dell’intervento.
Solo a questo punto la società si è fatta nuovamente avanti, comunicando l’intenzione di procedere direttamente e chiedendo una sospensione di 30 giorni. Richiesta seccamente respinta dal Comune, data “la superiore necessità di dare definitiva soluzione alla problematica”.
Ora, la situazione sembra muoversi: la società ha annunciato un sopralluogo da parte di una ditta specializzata, fissato per il prossimo 9 febbraio, a cui dovrebbero seguire le operazioni di bonifica. L’ente, però, non concede più sconti: con una nota del 4 febbraio, ha assegnato un termine perentorio di 10 giorni per la presentazione di un cronoprogramma dettagliato dei lavori. In assenza di riscontri concreti, si procederà senza indugio con l’esecuzione in danno.
A completare il quadro, nel video allegato a questo articolo, abbiamo estratto dalla trasmissione di CalabriaUno TV “Obiettivo” del 24 gennaio 2026 la risposta in merito all’argomento rilasciata dal Vicesindaco di Crotone, Sandro Cretella. Le sue dichiarazioni, rese in tempi non sospetti, prima che il tetto del capannone crollasse, testimoniano l’attenzione che l’amministrazione stava già dedicando alla vicenda.
L’amministrazione coglie l’occasione per stigmatizzare le recenti dichiarazioni allarmistiche, definite come “basate esclusivamente su osservazioni visive e supposizioni, prive del supporto di qualsiasi misurazione strumentale”. Secondo il Comune, dichiarare un “rischio imminente per la popolazione” senza dati scientifici sul livello di fibre aerodisperse è un atto di superficialità che genera solo panico ingiustificato.
A riprova della propria attenzione alla salute pubblica, l’ente rende noto di aver reiterato la richiesta ad ARPA, già avanzata a settembre 2025, per effettuare misurazioni precise sulla qualità dell’aria. “Solo a valle di una misurazione analitica”, sottolinea l’amministrazione, “potranno essere stabilite eventuali situazioni di rischio sanitario”.
Pur apprezzando l’impegno di cittadini e associazioni, il Comune invita alla responsabilità, ribadendo che non tollererà la diffusione di notizie incontrollate. Il percorso per la bonifica è tracciato e garantirà non solo il risanamento ambientale, ma anche il recupero di tutti i costi sostenuti e il risarcimento dei danni a carico dei responsabili.

