Nasce il comitato promotore della Doc Strongoli
Presentato a Vinitaly 2026 il progetto che unisce produttori, istituzioni e tecnici. L’obiettivo è ottenere il prestigioso riconoscimento ministeriale per un territorio calabrese dalla storia millenaria, trasformando un’eredità enologica in un marchio di qualità riconosciuto.
Verona – Un passo storico per la viticoltura calabrese. Nel prestigioso palcoscenico di Vinitaly 2026, è stato presentato ufficialmente il Comitato Promotore per il riconoscimento della DOC Strongoli, un progetto ambizioso che mira a dare un sigillo di qualità e identità a uno dei territori più vocati della regione. L’iniziativa, attesa da anni, segna una svolta decisiva, unendo le forze di produttori storici, l’amministrazione comunale e consulenti tecnici attorno a una visione comune: valorizzare e proteggere un patrimonio unico.
Il percorso che ha portato alla nascita del Comitato è il frutto di una perseveranza radicata nella terra. A farsi portavoce di questa istanza sono alcune delle realtà più rappresentative del territorio: la Società Agricola Ceraudo Roberto, l’Azienda Agricola Russo & Longo, La Pizzuta del Principe e l’Azienda Agricola Mauro Salvatore. A presiedere il Comitato è Maria Assunta Ceraudo, simbolo di una nuova generazione di vignaioli che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.
Fondamentale è stato il ruolo del Comune di Strongoli, che ha agito come catalizzatore, sostenendo con forza le richieste del comparto. Un plauso particolare è stato rivolto all’Assessore Alfredo Marra, il cui impegno personale nel seguire le fasi cruciali della preparazione del dossier ha garantito il necessario supporto istituzionale. Questa collaborazione si pone come un modello di sinergia tra pubblico e privato, dimostrando come le istituzioni possano diventare motore di sviluppo per le eccellenze locali.
La guida tecnica del progetto è stata affidata al Dott. Giuseppe Perri, esperto di denominazioni d’origine, il cui compito sarà quello di traghettare il Comitato attraverso l’iter burocratico. Il suo lavoro garantirà la solidità scientifica del disciplinare e curerà i rapporti con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un approccio rigoroso, indispensabile per costruire un riconoscimento credibile e duraturo.
Con la presentazione a Vinitaly, per la DOC Strongoli si apre ora un nuovo capitolo. L’obiettivo è chiaro: scrivere nero su bianco le regole che definiscono l’identità di un vino, proteggendone il valore e proiettandolo sui mercati nazionali e internazionali.




