Isola Capo Rizzuto: progetto legalità. I Carabinieri della tenenza incontrano gli alunni.
ISOLA CAPO RIZZUTO – Un dialogo diretto per tracciare il confine, spesso percepito come labile dagli adolescenti, tra una “bravata” e un reato. Si è svolto con questo obiettivo l’incontro tra gli alunni delle classi seconde dell’istituto “Karol Wojtila – G. Da Fiore” di Isola e Le Castella e i Carabinieri della Tenenza locale.
L’iniziativa, inserita in una più ampia campagna per la diffusione della cultura della legalità, ha visto la partecipazione anche dell’equipe del Servizio Sociale del Comune. Al centro del dibattito, temi di stretta attualità per i giovani: dal rispetto delle regole ai pericoli che si nascondono nella rete, fino a un approfondimento dedicato al bullismo.
“Il silenzio è il miglior alleato del bullo”, ha sottolineato il Comandante della Tenenza rivolgendosi ai ragazzi. “Parlare con un insegnante, un genitore o un amico è il primo passo fondamentale per spezzare quella catena di paura e omertà”. Un monito chiaro per incoraggiare le vittime e i testimoni a non voltarsi dall’altra parte.
A completare il quadro è stato l’intervento degli assistenti sociali, che hanno illustrato il ruolo della comunità nel supportare le famiglie e i minori in difficoltà. È stato evidenziato come il bullismo non sia un problema del singolo, ma un segnale di disagio che interpella l’intero contesto sociale, dalla scuola alla famiglia. Un progetto, dunque, volto non solo a reprimere, ma soprattutto a prevenire e costruire una coscienza civica più forte nei cittadini di domani.




