Politica

Petilia. Pnrr, scuola dell’infanzia “Rodari”: il cantiere smentisce i profeti di sventura. «I fondi non erano persi, oggi sono mura, aule e futuro per i nostri bambini»

PETILIA POLICASTRO – Dove prima c’erano crepe e barriere, oggi si innalzano mura nuove. Il cantiere per la demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di Petilia Policastro, finanziato con i fondi del Pnrr, è in fase avanzata e diventa il simbolo di una scommessa vinta contro scetticismo e polemiche. Un intervento che il sindaco, Simone Saporito, definisce «strategico non solo per l’edilizia scolastica, ma per la credibilità della nostra comunità», rispondendo a chi aveva frettolosamente dato per «irrimediabilmente perso» il finanziamento.

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La storia del progetto parte da una corsa contro il tempo. «Nei primi giorni del nostro insediamento – ricorda Saporito – la dirigente scolastica ci segnalò che la vecchia struttura era di fatto inaccessibile, con gravi problemi di sicurezza». Da quel momento, l’amministrazione ha lavorato su un doppio binario: da un lato, garantire una sistemazione provvisoria per le sezioni; dall’altro, progettare il futuro. A febbraio 2022, la proposta di demolizione e ricostruzione è stata presentata, rispettando i vincoli stringenti del Pnrr. «Non potevamo spostare la scuola altrove – spiega il sindaco – perché i criteri ci imponevano di ricostruire esattamente dove sorgeva il vecchio fabbricato. Una scelta che ha richiesto pazienza, ma che oggi si rivela giusta».

Alle voci di chi parlava di «fondi persi» e «scuola rubata», l’amministrazione ha scelto di rispondere con i fatti. «Oggi il vecchio edificio è stato demolito e la nuova struttura è già in piedi. Si sta lavorando sulle aule, sugli spazi comuni e sulle finiture», continua Saporito, assicurando il rispetto dei tempi. «La nuova Rodari sarà consegnata alla comunità entro l’anno scolastico».

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L’investimento complessivo testimonia l’ambizione del progetto. Il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Carmelo Garofalo, illustra i dettagli tecnici ed economici: «Parliamo di circa 1,4 milioni di euro per la ricostruzione, a cui si sono aggiunti oltre 300 mila euro di finanziamenti supplementari». Risorse aggiuntive che hanno permesso un salto di qualità sul piano energetico: «Installeremo pannelli fotovoltaici, pompe di calore e sistemi di ventilazione e isolamento che garantiranno una scuola a basso consumo e ad alto comfort».

Il progetto non trascura la qualità degli spazi, pensati per i più piccoli. «All’esterno – sottolinea Garofalo – ci sarà un’area giochi e un giardino per attività all’aperto. All’interno, aule luminose, ambienti accessibili e arredi funzionali e sicuri. Nulla è stato lasciato al caso, dai colori alla distribuzione degli spazi, per far sentire i bambini a casa».

«La nuova scuola Rodari – concludono Saporito e Garofalo – non è solo un edificio. È il simbolo di una comunità che non si arrende e che dimostra come il Pnrr, se gestito con serietà, si traduca in opere concrete. È una scuola sicura e moderna dove i nostri figli potranno crescere in un ambiente che guarda al futuro».

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