Economia

Zes, logistica e sicurezza: Spanò traccia la rotta di Confindustria per il riscatto di Crotone

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Un bilancio di metà mandato che si trasforma in un manifesto programmatico per il futuro del territorio. Il Presidente di Confindustria Crotone, Mario Spanò, traccia la rotta dell’associazione industriale, mettendo a fuoco le priorità strategiche per agganciare la ripresa e contrastare l’isolamento economico e sociale della provincia. Infrastrutture, logistica portuale, legalità e capitale umano sono i pilastri su cui si fonda la visione degli industriali crotonesi.

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Zes e infrastrutture: sbloccati i primi bandi

Il primo nodo da sciogliere resta quello della competitività infrastrutturale. In questo senso, Spanò accoglie con favore i recenti sviluppi legati all’Area Zes (Zona Economica Speciale). «Prosegue il nostro impegno come sistema Unindustria Calabria per offrire condizioni di contesto dignitose alle imprese e attrarre nuovi investimenti», dichiara il Presidente. «Dopo i tavoli di confronto avviati a giugno con il Presidente Sergio Abramo, ARSAI ha finalmente pubblicato la gara per gli interventi di infrastrutturazione primaria. Parliamo di opere essenziali: viabilità, reti digitali, illuminazione e sostenibilità ambientale». Per l’associazione di categoria si tratta del “tassello zero”, la base indispensabile per garantire sicurezza ed efficienza operativa alle aziende del territorio.

Il rilancio dello snodo Porto-Aeroporto

Al centro dell’agenda di Confindustria c’è lo sviluppo della logistica, con il Porto di Crotone nel ruolo di protagonista. «La sua posizione nel Mediterraneo è strategica, sia in chiave turistica che produttiva», sottolinea Spanò. L’obiettivo è creare un sistema integrato di trasporti. Per questo motivo, l’associazione mantiene un canale di dialogo aperto con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Piacenza, con l’ambizione di coinvolgere la Regione e la Sacal (società di gestione degli scali calabresi) in un piano sinergico. «La vicinanza fisica tra il porto e l’aeroporto di Crotone deve diventare uno stimolo per una crescita industriale e turistica condivisa», rimarca il leader degli industriali.

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Sicurezza e legalità come volano economico

Non c’è sviluppo senza regole certe. Spanò insiste sulla necessità di un rapporto sinergico e proattivo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine per blindare il tessuto economico dalle infiltrazioni criminali e garantire la sicurezza dei cittadini. «Esprimiamo forte apprezzamento per le recenti misure di controllo del territorio adottate dalla Questura di Crotone», aggiunge il Presidente, evidenziando come l’innalzamento dei livelli di sicurezza interna si traduca direttamente in un aumento della reputazione turistica e dell’attrattività della provincia per i partner esterni.

La sfida delle competenze contro lo spopolamento

La vera emergenza del territorio crotonese, tuttavia, rischia di diventare demografica. La fuga dei cervelli e lo spopolamento giovanile hanno raggiunto livelli d’allarme. La risposta di Confindustria passa dalla valorizzazione del Career Day di Unindustria Calabria e dal coinvolgimento attivo del Gruppo Giovani Imprenditori. «Dobbiamo dimostrare che in Calabria esiste un mondo produttivo solido, pronto a offrire opportunità reali ai nostri ragazzi», spiega Spanò. I giovani industriali sono oggi impegnati in prima linea nel dialogo con le scuole, non solo per orientare gli studenti, ma anche per introdurre nei programmi formativi l’uso di tecnologie di frontiera come l’Intelligenza Artificiale, considerata ormai una leva competitiva imprescindibile.

Un appello alla sinergia con le amministrazioni locali

In chiusura, il Presidente Spanò lancia un appello alla collaborazione istituzionale con i Comuni e gli enti locali. La cura del territorio, il decoro urbano e la valorizzazione dei borghi storici sono visti come elementi chiave per il riscatto dell’area. «Il confronto con le amministrazioni locali è quotidiano. Le nostre città hanno bisogno di recuperare dignità e decoro, un compito che spetta anche a noi cittadini. Ci auguriamo che gli sforzi progettuali messi in campo in questi anni dalle amministrazioni si traducano presto in una crescita tangibile dell’attrattività turistica e culturale di questo straordinario lembo di Calabria».

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