Cronaca

Emergenza idrica, i carabinieri non vanno in vacanza: raffica di controlli e denunce nei villaggi turistici del crotonese

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ISOLA DI CAPO RIZZUTO – Nemmeno il picco della stagione estiva ferma l’offensiva contro i “furbetti dell’acqua” nel crotonese. Con l’arrivo di migliaia di turisti e la conseguente pressione record sulla rete idrica, i carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno intensificato i controlli per contrastare i furti d’acqua. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica guidata dal procuratore Domenico Guarascio, punta a tutelare un bene pubblico essenziale in un momento di estrema vulnerabilità per il territorio.

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In prima linea, insieme ai militari dell’Arma, hanno operato i tecnici specializzati del Consorzio di Bonifica della Calabria. La task force ha setacciato non solo abitazioni private e terreni agricoli, ma ha concentrato l’attenzione soprattutto sulle grandi strutture ricettive e sui villaggi turistici della costa ionica, dove i consumi registrano picchi vertiginosi.

Il bilancio delle ultime ispezioni parla chiaro: sono stati controllati a fondo sette villaggi turistici e numerose proprietà private. Gli accertamenti hanno portato alla denuncia a piede libero di cinque persone per furto aggravato. Le forze dell’ordine hanno scoperto e disattivato allacci abusivi alla rete, bypass clandestini e contatori manomessi per alterare i consumi reali. Tutto il materiale utilizzato per realizzare i prelievi illeciti è stato posto sotto sequestro.

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Le indagini e i monitoraggi sul territorio proseguiranno senza sosta anche nelle prossime settimane. L’obiettivo degli inquirenti e dei militari resta quello di garantire una gestione equa e legale della risorsa idrica, impedendo che i comportamenti illeciti di pochi compromettano l’approvvigionamento dell’intera comunità.

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