Cosenza Calcio, lo stadio “Marulla” resta aperto: sospeso il provvedimento del Comune
La decisione del Consiglio di Stato
I giudici di Palazzo Spada accolgono il ricorso della società rossoblù: giocare a Crotone sarebbe stato un danno irreversibile. Ora si cercano soluzioni alternative per far convivere i lavori del cantiere con le partite di campionato.
ROMA – Il Cosenza Calcio può tirare un sospiro di sollievo. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso d’appello presentato dalla società calcistica, sospendendo l’efficacia del provvedimento con cui l’Amministrazione comunale aveva imposto uno stop di ben 18 mesi alla concessione dello stadio San Vito-Gigi Marulla.
Secondo i giudici della Settima Sezione, una chiusura così prolungata avrebbe potuto causare «conseguenze irreversibili» per il club, non solo sul piano economico e d’immagine, ma anche sotto il profilo dei risultati sportivi.
Nella decisione del collegio ha pesato in modo decisivo l’irragionevolezza dell’alternativa prospettata, ovvero il trasferimento temporaneo allo stadio di Crotone. Una soluzione definita «di difficile praticabilità» per due motivi principali: la distanza di oltre 100 chilometri tra le due città, aggravate dall’assenza di collegamenti ferroviari diretti e stabili, e non ultima la nota e documentata rivalità tra le due tifoserie, che avrebbe potuto creare seri problemi di ordine pubblico.
Pur ribadendo la priorità assoluta della sicurezza e dell’incolumità pubblica, il Consiglio di Stato ha invitato il Comune di Cosenza a valutare strade alternative alla totale sospensione dell’uso dell’impianto durante i lavori. I giudici suggeriscono di studiare prescrizioni specifiche, come la parziale limitazione della capienza, una netta separazione delle aree di cantiere e una programmazione mirata dei lavori. Si tratta, peraltro, delle stesse soluzioni che erano già state valorizzate e premiate in sede di gara d’appalto per garantire la continuità delle attività sportive.
Con questa ordinanza, firmata dal presidente facente funzioni Massimiliano Noccelli e dalla consigliera estensore Rosaria Maria Castorina, l’atto di chiusura viene dunque congelato. Le spese del giudizio cautelare sono state compensate tra le parti, mentre gli atti sono stati trasmessi al Tar per la rapida fissazione dell’udienza di merito. Nel frattempo, il pallone può continuare a rotolare sul prato del “Marulla”.





