Welfare e territorio: a Rende parte il confronto sul Piano di Zona tra Comune e sindacati
RENDE – Un tavolo tecnico per ridisegnare il welfare locale, mettendo al centro le fasce più vulnerabili della popolazione, a partire da anziani e famiglie in difficoltà. Si è tenuto ieri mattina, nella sede del Comune di Rende — ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale —, un atteso incontro tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti provinciali delle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, affiancati dalle rispettive categorie dei pensionati (SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL).
Al vertice, nato da una formale richiesta presentata dai sindacati lo scorso 8 luglio, ha preso parte una folta delegazione. Per la parte sindacale erano presenti Michele Sapia (Segretario Generale CISL Cosenza), Franco D’Orrico e Brunella Solbaro (Segreteria SPI-CGIL Cosenza), Loreta Pellegrino e Rosaria Palazzo (Segreteria UILP-UIL Cosenza) e Raffaele Zunino (Segretario Generale FNP-CISL Cosenza). A fare gli onori di casa per il Comune di Rende, il sindaco Sandro Principe, l’assessore al Welfare Daniela Ielasi, il consigliere Francesco Tenuta (presidente della prima commissione Politiche sociali) e lo staff tecnico del settore competente.
Al centro del dibattito, lo stato di attuazione del Piano di Zona e dei LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali), oltre all’analisi dettagliata sull’impiego dei fondi destinati alle politiche sociali. L’amministrazione comunale ha illustrato la programmazione in atto, evidenziando il lavoro di riorganizzazione interna che ha interessato gli uffici del Settore Welfare e l’Ufficio di Piano, quest’ultimo snodo cruciale per la redazione della nuova pianificazione territoriale.
Tra i punti chiave emersi durante il confronto spicca il potenziamento della rete dei servizi sul territorio, a partire dall’assunzione di nuovi assistenti sociali per raggiungere lo standard di un professionista ogni 4.500 abitanti. Spazio anche ai progetti per la realizzazione di nuove strutture di accoglienza e sostegno per le famiglie e alla presentazione di una corposa serie di interventi in cantiere che saranno dettagliati nei prossimi incontri.
Positivo il primo bilancio dei sindacati, che hanno espresso apprezzamento per l’efficace gestione delle risorse finanziarie destinate alla spesa sociale da parte dell’ente. CGIL, CISL e UIL hanno tuttavia rimarcato la necessità di istituzionalizzare questo tavolo di confronto. L’obiettivo, per le parti sociali, è quello di avviare un percorso partecipato e strutturato che metta la persona al centro delle decisioni, specialmente in vista della stesura definitiva del Piano Sociale di Zona e in attesa delle linee guida del Piano Sociale Regionale. Secondo i sindacati, infatti, solo una coprogettazione condivisa con le parti sociali può permettere di intercettare i bisogni reali e spesso sommersi delle comunità locali.
L’incontro si è chiuso con un’intesa unanime: il dialogo resta aperto. Le parti si sono lasciate con l’impegno di riconvocare a stretto giro il tavolo di confronto per entrare nel merito operativo dei singoli provvedimenti.





