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Crotone, via al piano sgomberi: 150 migranti trasferiti nei centri d’accoglienza. La Prefettura: «Nessun legame con l’aggressione alla Polizia»

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CROTONE – Svolta sul fronte dell’accoglienza e del decoro urbano a Crotone. È scattato in queste ore il piano straordinario di trasferimento per circa 140-150 migranti che da mesi vivevano in condizioni di estrema precarietà e marginalità nelle strade della città calabrese. Il provvedimento, atteso da tempo, punta a decongestionare alcune delle aree urbane più critiche, ma le autorità locali si sono affrettate a fare una precisione categorica: l’operazione non costituisce in alcun modo una ritorsione o una risposta diretta alla violenta aggressione subita nei giorni scorsi da alcuni agenti di Polizia.

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La mappa dei trasferimenti

Il piano, coordinato dal prefetto Franca Ferraro, prevede lo spostamento dei migranti – per la maggior parte persone in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno – verso strutture d’accoglienza idonee. La fetta più consistente rimarrà in Calabria, mentre una parte dei trasferimenti sarà destinata a centri situati in Abruzzo.

Sotto i riflettori delle istituzioni c’erano da tempo zone calde come piazzale Nettuno, via Miscello da Ripe e l’area di Orto Tellini. In questi punti nevralgici della città si erano progressivamente formati accampamenti di fortuna che avevano generato gravi criticità igienico-sanitarie e situazioni di forte degrado urbano, più volte segnalate con preoccupazione sia dall’amministrazione comunale sia dai residenti del quartiere.

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Il Prefetto: «Nessun nesso con i fatti di cronaca»

A tenere banco nelle ultime ore è stata soprattutto la tempistica dell’intervento, giunto a ridosso di un grave fatto di cronaca: il ferimento di cinque agenti di Polizia da parte di un cittadino nigeriano armato di spranga, che ha seminato il panico danneggiando anche diverse vetture.

Il prefetto Ferraro ha voluto tuttavia sgomberare il campo da qualsiasi speculazione politica o interpretazione emergenziale. Le interlocuzioni con il Ministero dell’Interno per sbloccare la situazione dei senza fissa dimora erano infatti state avviate già da diverse settimane. L’intervento, sottolineano da Palazzo di Governo, ha un carattere puramente strutturale e programmato. L’obiettivo primario resta quello di sottrarre le persone alla vita di strada, ripristinando al contempo l’ordine pubblico, la sicurezza e la tutela della dignità sia dei migranti stessi sia della cittadinanza crotonese.

Con l’avvio dei primi trasferimenti, Crotone prova così a voltare pagina, affrontando con strumenti ordinari e di sistema una complessa gestione dell’accoglienza che per mesi ha messo a dura prova la tenuta sociale del territorio.

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