Crotone conquista il turismo di lusso: la Explora V di MSC inserita nelle rotte del Mediterraneo
L’annuncio al Seatrade Med di Las Palmas. L’assessore Ferraina: «Risultato che premia il lavoro di squadra, ora serve una presenza stabile»
CROTONE – La conferma è arrivata direttamente dai padiglioni del Seatrade Med di Las Palmas, la prestigiosa vetrina internazionale della crocieristica: la Explora V farà rotta su Crotone. L’inserimento della nave nella programmazione dello scalo calabrese non è solo una notizia di cronaca marittima, ma rappresenta un segnale politico ed economico di primo piano per il rilancio dell’intero territorio.
La nave battente bandiera di Explora Journeys – il neonato brand di lusso del colosso MSC – testimonia come il segmento del turismo d’élite stia guardando con crescente e concreto interesse alle potenzialità, finora inespresse, della costa crotonese.
Il gioco di squadra
A commentare con soddisfazione il risultato è l’assessore comunale al Turismo, Simona Ferraina, che rivendica la bontà della strategia adottata: «È un risultato che premia un lavoro di squadra. Desidero ringraziare i dirigenti dell’Autorità di Sistema Portuale, gli operatori e la Crotone Cruise Port per la dedizione e la professionalità dimostrate nei principali appuntamenti internazionali. La programmazione annunciata a Las Palmas non nasce per caso, ma è il frutto di una sinergia precisa: fare di Crotone una destinazione solida e riconosciuta nei circuiti internazionali».
L’obiettivo della giunta non è la gestione dell’estemporaneità, bensì la strutturazione di un piano a lungo termine. «Non cerchiamo singoli approdi – rimarca Ferraina – ma una presenza stabile. Per farlo servono infrastrutture adeguate, capacità di interlocuzione con i colossi del mare e un sistema di accoglienza all’altezza».
La sfida del territorio: infrastrutture e accoglienza
La partita del futuro si gioca su due binari paralleli. Il primo è squisitamente tecnico: un dialogo serrato con l’Autorità di Sistema Portuale per adeguare lo scalo alle imponenti dimensioni e ai rigidi standard operativi delle moderne navi da crociera. Il secondo binario riguarda la città stessa, chiamata a farsi trovare pronta al momento dello sbarco. L’obiettivo è costruire una filiera dell’accoglienza che colleghi la banchina al patrimonio archeologico, ai musei, fino alle attività commerciali e alla ristorazione locale.
«Il crocierista che sbarca a Crotone – sottolinea l’assessore – in poche ore si fa un’idea della nostra città e può trasformarsi in un formidabile ambasciatore del territorio. Dobbiamo fare in modo che ogni scalo generi ricadute economiche reali sul tessuto cittadino, e in questo il ruolo di commercianti e operatori turistici è cruciale».
La risorsa mare
Il turismo di alta gamma viene dunque visto come la chiave di volta per valorizzare un patrimonio storico e archeologico legato a doppio filo con la Magna Grecia, un brand culturale dal valore inestimabile ma spesso poco sfruttato.
«Crotone ha una storia che pochi altri luoghi nel Mediterraneo possono vantare – conclude Ferraina –. Il nostro compito è rendere questo patrimonio accessibile e saperlo raccontare. Il mare è la nostra risorsa più grande: continueremo a lavorare per far sì che ogni approdo si traduca in crescita concreta. Il futuro del porto ha bisogno di una visione condivisa capace di guardare lontano».





