VIDEO – Crisi Chiama Roma e Konecta: il Consiglio Comunale di Crotone si mobilita a tutela dei lavoratori
Assise aperta sulle vertenze occupazionali del territorio. Approvato all’unanimità un documento d’indirizzo: priorità al reinserimento dei 74 precari e garanzia sulla clausola sociale.
CROTONE – Una serata interamente dedicata al lavoro, alla tenuta sociale del territorio e al futuro di decine di famiglie. Si è svolto nella sede del Comune di Crotone un Consiglio Comunale aperto centrato sulle delicate vertenze che coinvolgono i dipendenti di Chiama Roma e Konecta, due realtà produttive strategiche per il bacino occupazionale crotonese.
I lavori dell’assemblea, introdotti dal presidente del Consiglio comunale Antonio Megna, hanno registrato una partecipazione ampia e sentita. Nell’aula consiliare si sono susseguiti gli interventi appassionati delle lavoratrici e dei lavoratori, dei rappresentanti sindacali, delle associazioni di categoria, oltre agli interventi del sindaco Vincenzo Voce, dei consiglieri regionali Sergio Ferrari, Elisabetta Barbuto ed Ernesto Alecci e di numerosi consiglieri comunali. Al centro del dibattito, la profonda preoccupazione per il futuro professionale delle maestranze coinvolte e la necessita improcrastinabile di fare rete tra istituzioni, aziende e parti sociali per individuare sbocchi concreti.
Il nodo dei 74 contratti scaduti
Il momento centrale della seduta è stato contrassegnato dall’approvazione di un articolato documento politico e istituzionale. Al punto focale del testo vi è la drammatica situazione dei 74 lavoratori della Konecta la cui somministrazione a tempo determinato è scaduta lo scorso 18 maggio 2026. Per l’Assise cittadina è fondamentale separare e distinguere la gestione dell’emergenza sociale di questi ex dipendenti dai progetti di sviluppo aziendale a lungo termine – come quelli legati alla digitalizzazione e all’innovazione – che dovranno seguire un percorso autonomo d’approfondimento.
Le decisioni della Delibera: tavolo al MIMIT e clausola sociale
Il documento votato dal Consiglio impegna formalmente il Sindaco e la Giunta comunale su diverse direttive strategiche:
- Tavolo di confronto per gli ex precari: Attivazione immediata di un dialogo diretto con Konecta, le sigle sindacali e la Regione Calabria per verificare ogni margine di reinserimento lavorativo per i 74 ex dipendenti.
- Coinvolgimento del Ministero: Sollecitare l’apertura di un tavolo d’area presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), garantendo la presenza di delegazioni degli enti territoriali (Comune e Provincia) e di tutte le rappresentanze sindacali, anche con modalità di collegamento da remoto.
- Prospettive e Digitalizzazione: Verificare la fattibilità e i tempi dei piani industriali legati alle nuove tecnologie e alla formazione proposti da Konecta, valutandone il reale impatto occupazionale.
- Cambio di appalto e Clausola Sociale: Monitorare con massimo rigore, al fianco dei sindacati, la procedura di cambio di appalto che riguarda le due vertenze (Konecta e Chiama Roma), garantendo il rispetto inderogabile della clausola sociale a tutela dei livelli occupazionali.
- Report periodici: L’impegno della Giunta a riferire costantemente in Consiglio Comunale sull’andamento delle trattative.
«La tutela del lavoro e della dignità delle persone resta la priorità assoluta per il nostro territorio», si legge a margine del documento finale. L’obiettivo delle istituzioni locali è ora quello di trasformare la solidarietà manifestata in aula in un percorso operativo concreto, capace di restituire certezze a chi ha perso il proprio impiego e di blindare il futuro industriale dell’area crotonese.





