VIDEO – Rifiuti e decoro urbano: Crotone punta al 65% di differenziata entro il 2027
Dall’11% del 2019 al picco del 56,5%: vertice tra Comune e Akrea per fare il punto sui risultati. In arrivo nuovi concorsi per potenziare l’organico e l’estensione del porta a porta.
CROTONE – Portare la raccolta differenziata al 65% entro il 2027, garantendo una città più pulita, decorosa e sostenibile. È questa la traiettoria tracciata nell’ultimo vertice operativo tra l’Amministrazione comunale di Crotone e i vertici di Akrea, la società in house incaricata della gestione dei rifiuti cittadini.
Un incontro partecipato – che ha visto al tavolo il sindaco Vincenzo Voce, il presidente di Akrea Alberto Padula, l’assessore all’Ambiente Mario Megna e il presidente della Terza Commissione Giuseppe Antonio Castagnino – nato con l’obiettivo di analizzare i dati recenti e pianificare le prossime mosse strategiche.
La svolta nei numeri: superata la soglia del 50%
I dati presentati confermano un cambio di passo netto rispetto al passato. Se nel 2019 la percentuale di raccolta differenziata si attestava a un modesto 11%, a luglio 2026 è stato toccato il record storico del 56,5%, con un trend che si mantiene ormai stabilmente sopra la soglia del 50%. Un traguardo frutto dell’espansione del servizio “porta a porta”, della consegna capillare dei kit a famiglie e commercianti e di una progressiva sensibilizzazione dei cittadini.
«Nel 2020 la differenziata era ai minimi storici e la società sfiorava il collasso finanziario», ha ricordato il sindaco Voce. «Oggi i conti e i posti di lavoro sono in sicurezza. Nelle zone in cui il servizio viene avviato, il miglioramento del decoro urbano è evidente: è la prova che la strada scelta è quella giusta».
Piano assunzioni e stop ai cassonetti
Per sostenere la crescita del servizio su un territorio vasto oltre 180 chilometri quadrati, il nodo centrale resta la carenza di personale: le attuali 82 unità operative non bastano. Per questo si punta a sbloccare a breve un concorso pubblico per l’assunzione di nuovi operatori. «Senza personale la città non si pulisce», ha ribadito Voce.
Parallelamente, prosegue il piano per l’eliminazione dei cassonetti stradali, ormai ridotti a una cinquantina di postazioni. Dopo i quartieri di via Giovanni Paolo II, Vescovatello e San Francesco, il porta a porta raggiungerà la zona dello stadio ed entro novembre toccherà il quartiere Gesù. Successivamente il servizio verrà esteso all’area sud, al centro cittadino e al centro storico, dove verranno introdotte anche le eco-isole.
Le criticità sul campo e la linea dura sui controlli
Non mancano tuttavia le problematiche gestionali. Il presidente di Akrea, Alberto Padula, ha evidenziato le flessioni estive dovute al picco di presenze turistiche, i rallentamenti registrati a settembre presso l’impianto TMB di Ponticelli e i costi extra per lo smaltimento fuori provincia degli sfalci di potatura.
Fattori che richiedono continuità organizzativa ma anche rigore. Decisivo in questo senso il contributo della Polizia Locale, che negli ultimi mesi ha già elevato oltre 500 sanzioni per abbandono illecito e conferimenti errati.
«Una città pulita è il miglior biglietto da visita per una realtà a vocazione turistica come la nostra», ha concluso l’assessore Megna, ricordando i recenti riconoscimenti ottenuti da Conai e Legambiente.
Il tavolo di confronto tra Comune e Akrea diventerà ora un appuntamento periodico e fisso: l’obiettivo comune è trasformare la sfida del 65% in una certezza, facendo leva su un servizio sempre più efficiente e sul senso di responsabilità dell’intera comunità.



