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Casa della Salute di Chiaravalle, vertice all’Asp di Catanzaro: «Subito personale e strutture, servono risposte concrete»

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Faccia a faccia tra il consigliere regionale Enzo Bruno e la neo direttrice general Maria Mariani. Sul tavolo le emergenze della struttura: dal consultorio senza ginecologo al Pua svuotato dai pensionamenti, fino ai tagli nella riabilitazione e al soccorso.

CATANZARO – Un vertice operativo e cordiale, ma dai contenuti chiari e urgenti. Al centro del tavolo, le forti criticità che continuano a penalizzare la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale, presidio sanitario strategico per un ampio bacino d’utenza del comprensorio.

Nel corso dell’incontro tra il consigliere regionale Enzo Bruno (capogruppo di Tridico Presidente) e la nuova direttrice generale dell’Asp di Catanzaro, Maria Mariani — subentrata al generale Battistini —, sono state passate in rassegna tutte le emergenze che mettono a rischio la continuità assistenziale del territorio.

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I nodi sul tavolo: riabilitazione, consultorio e soccorso

Dalle carenze di organico all’obsolescenza dei macchinari: l’elenco dei disservizi tracciato da Bruno tocca settori chiave della struttura. Nel reparto di riabilitazione mancano medici e fisioterapisti, oltre ad attrezzature aggiornate come i tapis roulant per i percorsi terapeutici. Situazione d’emergenza anche al consultorio familiare, da tempo sprovvisto della figura del ginecologo con pesanti ricadute sui servizi dedicati alla tutela della salute femminile.

Analoga sofferenza si registra al Punto unico di soccorso, dove l’insufficienza di medici e infermieri rischia di compromettere la tempestività degli interventi. Infine la grana del Pua (Punto unico di accesso), perno dell’orientamento per i pazienti più fragili: a causa dei recenti pensionamenti non ancora rimpiazzati, il servizio versa in grave affanno organizzativo.

Bruno: «Servono fatti, la salute è un diritto»

«Ho voluto riprendere subito il dialogo istituzionale con la nuova direzione per evitare che queste criticità finiscano nell’oblio», ha dichiarato Enzo Bruno a margine del vertice, ringraziando la direttrice Mariani per l’attenzione dimostrata.

«Non parliamo di dettagli marginali, ma del diritto alla salute di migliaia di cittadini. La Casa della Salute deve funzionare a pieno regime: non è ammissibile avere un consultorio senza ginecologo o un centro riabilitativo privo di strumenti adeguati. Servono interventi rapidi e assunzioni per ridare dignità e continuità ai servizi essenziali».

L’impegno condiviso è ora quello di proseguire il confronto per monitorare l’effettivo sblocco delle risorse e del personale necessario.

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