Cronaca

Crotone: Operazione interforze “Focus ‘Ndrangheta”, controllate attività commerciali ed elevate sanzioni

Cirò Marina sotto la lente dello Stato. Un imponente dispositivo di sicurezza interforze, inserito nella cornice strategica del piano d’azione nazionale e transnazionale “Focus ‘Ndrangheta”, ha letteralmente blindato il territorio. L’operazione, nata sotto l’impulso delle direttive del Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stata tradotta in azione sul campo tramite un’ordinanza del Questore Renato Panvino.

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Il coordinamento operativo, affidato a un funzionario della Polizia di Stato, ha visto lavorare fianco a fianco agenti della Polizia, Carabinieri, militari della Guardia di Finanza e uomini della Capitaneria di Porto. Un presidio massiccio. L’obiettivo? Setacciare le arterie stradali principali e passare al setaccio gli esercizi commerciali della zona.

I controlli amministrativi hanno fatto emergere irregolarità pesanti.

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Durante l’ispezione in un locale di somministrazione di alimenti e bevande, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa si sono trovati davanti a uno scenario occupazionale a dir poco opaco: su sette dipendenti identificati, ben tre erano minorenni. La loro posizione è ora al vaglio dell’Ispettorato del Lavoro per i provvedimenti del caso. Nello stesso locale, la Capitaneria di Porto ha riscontrato gravi carenze nelle procedure di autocontrollo HACCP, contestando al titolare una sanzione amministrativa da 2.000 euro.

Ma non è finita qui.

La Polizia Stradale ha concentrato le sue verifiche su altre tre attività. Nel mirino è finito un rivenditore di auto online, sanzionato con una multa salata da 5.164,33 euro a causa di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) del tutto irregolare. Sotto la lente degli investigatori sono passate anche due officine di meccatronica: la documentazione è stata sequestrata e gli inquirenti stanno ora verificando se dietro quelle serrande si nascondesse un esercizio abusivo della professione.

Parallelamente, le strade di Cirò Marina sono state presidiate da una fitta rete di posti di blocco.

Uomini in divisa hanno controllato a tappeto flussi di traffico e pedoni. Proprio durante questi pattugliamenti, la Guardia di Finanza ha pizzicato un automobilista con il cellulare in mano durante la guida: per lui è scattata la sanzione immediata e il ritiro della patente. Nelle stesse ore, le Volanti impegnate nel controllo del territorio hanno intercettato un uomo trovato in possesso di 0,75 grammi di cocaina. La droga è stata sequestrata e il soggetto è stato segnalato al Prefetto come assuntore.

I numeri complessivi dell’operazione tracciano il bilancio di un intervento ad alto impatto:

  • 371 persone identificate (di cui ben 92 già note alle forze dell’ordine per precedenti di varia natura);
  • 214 veicoli controllati nel corso di 19 posti di blocco strategici;
  • 6 attività commerciali ispezionate da cima a fondo;
  • 2 sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo che sfiora i 7.000 euro;
  • 1 violazione grave al Codice della Strada con sanzione accessoria.

Questa massiccia attività di prevenzione non è un fulmine a ciel sereno. Si tratta, al contrario, di un tassello fondamentale di una strategia di controllo a lungo termine, studiata per soffocare l’illegalità nel commercio e nei trasporti. L’obiettivo dichiarato è duplice: proteggere i cittadini e, al contempo, tutelare quegli imprenditori onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi viola le regole. L’efficacia del coordinamento tra le diverse forze di polizia dimostra, ancora una volta, che lo Stato c’è e presidia il territorio.

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