Polistena Festa patronale: tre giovanissimi intercettati con coltelli a scatto e pistola ad aria compressa
Un brivido freddo ha attraversato la folla festante a Polistena, dove la devozione popolare si è improvvisamente scontrata con la realtà del disagio giovanile. Nel cuore delle celebrazioni per la Madonna della Catena, la Polizia di Stato ha sventato quello che avrebbe potuto trasformarsi in un drammatico scenario di violenza urbana, denunciando a piede libero tre minorenni. L’accusa, pesante come un macigno per la loro età, è di porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.
Tutto è iniziato con un’occhiata di troppo, un dettaglio fuori posto che non è sfuggito agli occhi esperti degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cittanova. Durante il pattugliamento, intensificato proprio per la massiccia affluenza di pellegrini e visitatori, i poliziotti delle Volanti hanno notato un piccolo capannello di adolescenti. I loro movimenti erano nervosi. Troppo.
I ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, hanno intuito il pericolo non appena le divise si sono avvicinate. Hanno tentato una fuga repentina, disperdendosi nei vicoli adiacenti alla piazza principale nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce tra la folla. Ma il tentativo è stato inutile. Raggiunti e bloccati in pochi istanti, i tre sono stati sottoposti a perquisizione sul posto. La sorpresa è stata amara: addosso ai giovani sono spuntati due coltelli a scatto con lame affilate da 10 centimetri e una pistola ad aria compressa, completa di munizioni e pronta all’uso. Un arsenale in miniatura, inspiegabilmente portato a spasso tra le bancarelle della festa.
Dopo il sequestro delle armi e l’identificazione di rito, per i tre adolescenti è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria. Successivamente, come previsto dalla legge, sono stati riconsegnati ai rispettivi genitori, increduli e scossi per l’accaduto.
Questo intervento non è un caso isolato. Si colloca, infatti, in una più vasta e capillare strategia di controllo del territorio fortemente voluta dal Questore di Reggio Calabria, Paolo Sirna. L’attenzione delle forze dell’ordine rimane altissima, specialmente nei luoghi di aggregazione giovanile e durante i grandi eventi pubblici. L’obiettivo primario è chiaro e non ammette deroghe: blindare la sicurezza dei cittadini e, contemporaneamente, arginare sul nascere quei preoccupanti fenomeni di devianza e microcriminalità che vedono sempre più spesso protagonisti i giovanissimi.





