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Il Comune di Crotone si è dotato del Regolamento per la tutela, la manutenzione e la gestione del verde pubblico.

E’ stato votato, ieri sera, all’unanimità nel corso della seduta del Consiglio Comunale.

Con delibera n. 137 del 19.05.2021 la giunta comunale aveva adottato una proposta di regolamento per la gestione del verde pubblico e privato cittadino.

Attraverso il lavoro sinergico fra l’ufficio per la tutela del verde e l’assessorato al verde pubblico è stato stilato uno schema di regolamento composto da 36 articoli attraverso cui viene compiutamente regolamentato ogni aspetto inerente la gestione del servizio del verde.
La finalità è stata quella di offrire sin da subito alla competente commissione uno strumento tecnico da vagliare, emendare, approfondire e migliorare.

Un lavoro condotto in sinergia dal già assessore Sandro Cretella con il responsabile dell’ufficio per la tutela del verde Davide Scarriglia e i presidenti delle competenti commissioni consiliari nonché con i componenti della quinta commissione che, in particolare, hanno svolto un intenso lavoro di scrutinio e di oggettivo miglioramento del testo base, nella totalità dei casi frutto di un’attenta riflessione congiunta e dal confronto dialettico fra maggioranza ed opposizione.

Si tratta di un primo, importante passo per l’adeguamento del Comune di Crotone alle linee guida per la gestione del verde urbano dettate nell’anno 2017 dal Ministero dell’ambiente.

Uno strumento che, tra l’altro, consente un collegamento con altri fondamentali strumenti di pianificazione e programmazione come il “censimento del verde”, il “sistema informativo del verde”, il “bilancio arboreo”.

L’amministrazione ha ritenuto prevalente, rispetto all’alternativa scelta di adottare contestualmente tutti gli strumenti entro un orizzonte temporale più ampio, di dotare immediatamente il Comune di Crotone di questo fondamentale strumento regolamentare il quale a partire da domani sostituirà tutte le fonti frammentarie approvate nel corso degli anni.
Si è ritenuto di inoltrare lo schema di regolamento all’ordine provinciale degli agronomi ai fini di una condivisione del relativo contenuto per avviare un confronto produttivo per un ulteriore miglioramento del testo ai fini dell’adeguamento ai recentissimi criteri ambientali minimi (C.A.M.) adottati dal Ministero per l’ambiente.

Il regolamento detta una serie approfondita di “norme comportamentali” stabilendo una serie di divieti assistiti da un apparato sanzionatorio, regolamenta l’utilizzo delle aree ludiche, le aree preposte allo sgambamento dei cani, disciplina il coinvolgimento della cittadinanza, disciplina in maniera uniforme l’affidamento dei parchi, ville e giardini pubblici, introduce, coerentemente al regolamento recentemente approvato ad hoc, l’istituto della “sponsorizzazione”, regolamenta, coerentemente all’iniziativa già approvata da qualche mese da parte della giunta, l’adozione delle aree, disciplina l’affidamento del c.d. verde di comparto, istituisce una commissione a composizione mista (politica e tecnica) per la verifica delle condizioni di affidamento delle aree, individua i motivi di revoca della gestione delle aree verdi da parte dei privati, regolamenta le modalità, le condizioni e i limiti agli interventi di valorizzazione del patrimonio arboreo, le modalità di salvaguardia dei fossi, dei corsi d’acqua e delle aree incolte, detta prescrizioni tecniche analitiche sulle modalità attraverso cui deve essere effettuata sia dai dipendenti pubblici, sia dai soggetti privati, la manutenzione delle aree, detta prescrizioni specifiche sulla manutenzione del verde privato prospiciente ad aree pubbliche e prevede sanzioni per chi non ottemperi a tali prescrizioni, regolamenta e delimita il potere pubblico sugli abbattimenti di alberature, sulle modalità tecniche attraverso cui devono essere effettuate le potature, i trattamenti fitosanitari, prevede uno specifico apparato sanzionatorio per le ipotesi di danneggiamenti.

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