REGIONE, CONSEGNATI IN CITTADELLA GLI ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE DEI DIPENDENTI AL CORSO LIS

“Un sentito augurio a tutti voi per questo primo anniversario del riconoscimento della lingua dei segni. Sono molto contento di aver contribuito a promuovere questo corso per interpreti Lis a cui hanno aderito tanti dipendenti e funzionari della Regione Calabria. Li ringrazio tutti perché hanno dato dimostrazione di grande sensibilità”.

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in collegamento da Roma, durante la consegna degli attestati di partecipazione al corso di sensibilizzazione Lis del personale regionale che si è svolta oggi nella Cittadella regionale di Catanzaro.

Alla cerimonia, moderata da Domenico Gareri, hanno preso parte l’assessore all’Organizzazione e Risorse umane, Filippo Pietropaolo, il presidente regionale Ens Calabria, Antonio Mirijello e Teresa Colonna, docente di Lingua dei Segni Italiana.

I corsi di interpreti Lis, a cui hanno partecipato 40 dipendenti regionali, si sono tenuti nei mesi scorsi e sono stati strutturati anche per sensibilizzare il personale della Regione verso particolari contesti operativi e lavorativi, approcciandosi agli aspetti specifici della sordità, con particolare attenzione a quelli sociali, linguistici e culturali.

Oggi è una giornata importante – ha sottolineato il presidente regionale Ens Mirijello – perché per quaranta anni abbiamo lottato per vedere riconosciuta la lingua dei segni anche in Italia. In Europa ciò è avvenuto molto tempo prima. Invece noi ci siamo arrivati troppo tardi ma finalmente dal 2021 anche nel nostro Paese sono state abbattute le barriere della comunicazione. Ringrazio il presidente Occhiuto, l’assessore Pietropalo e tutta l’amministrazione regionale per aver dimostrato fin da subito grande sensibilità e vicinanza al mondo dei sordi e nei confronti di questa disabilità”.

“Come Consiglio – ha detto invece il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso attraverso un video messaggio – siamo impegnati a definire una legge per dare più impulso alla lingua dei segni italiani, a garanzia di una piena accessibilità alle informazioni, alle attività educative e culturali e ai servizi della pubblica amministrazione”.

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