Vittoria degli agricoltori a Strasburgo: l’accordo Mercosur affossato dal Parlamento Europeo
L’accordo commerciale viene rinviato alla Corte di Giustizia Europea dopo le proteste degli agricoltori. L’associazione: “Una vittoria contro le follie dei tecnocrati di Bruxelles.”
STRASBURGO – Il Parlamento Europeo ha imposto un freno deciso all’accordo commerciale con il Mercosur, decidendo di rinviare il trattato all’esame della Corte di Giustizia Europea. Una mossa che arriva dopo intense mobilitazioni degli agricoltori, prima a Bruxelles e poi a Strasburgo, e che viene accolta come una vittoria significativa da Coldiretti Calabria. L’associazione di categoria ribadisce il suo motto, “Contro gli agricoltori non si governa”, vedendo nel voto una conferma della propria linea.
Secondo Coldiretti, il voto odierno rappresenta “una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi”, accusati di aver tentato di imporre un accordo “cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento”.
Con questa decisione, l’organizzazione agricola sottolinea come l’Europarlamento abbia recuperato “ruolo e prestigio nel rappresentare legittimamente gli interessi dei cittadini europei”. L’appello di Coldiretti è che ora il Parlamento porti avanti con determinazione le norme sulla reciprocità, un principio chiave per impedire l’ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole sanitarie, ambientali e di sicurezza imposte ai produttori comunitari.
Se il blitz della Commissione fosse andato in porto, avverte l’associazione, si sarebbe creato “un precedente gravissimo”. Il rischio era quello di un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative e ridotto a mera formalità. Una situazione che avrebbe minato il controllo democratico su decisioni cruciali per la sicurezza alimentare dei consumatori, il futuro dell’agricoltura europea e le politiche comunitarie, a partire dalla Politica Agricola Comune (PAC).
Il voto di oggi è dunque un “primo passo importante”, frutto delle mobilitazioni degli agricoltori. Coldiretti assicura che continuerà a lavorare in questa direzione, celebrando il fatto che il Parlamento Europeo abbia impedito una “forzatura pericolosissima”, riaffermando il proprio ruolo costituzionale contro un progetto che avrebbe sancito la marginalizzazione dell’unica istituzione UE eletta direttamente dai cittadini.

