Orgoglio calabrese alle Olimpiadi: Gli studenti di Taverna, creatori delle mascotte, celebrati a Milano-Cortina
TAVERNA – Si sono riaccesi i riflettori sui giovani talenti dell’Istituto comprensivo “Costantino Mustari” di Taverna. I ragazzi, già vincitori del contest nazionale nel 2023 per la creazione delle mascotte ufficiali delle Olimpiadi Invernali, Tina e Milo, hanno partecipato lo scorso 22 febbraio alla cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano-Cortina 2026.
Un’esperienza resa possibile anche grazie all’impegno della Regione Calabria, che ha voluto valorizzare ulteriormente il percorso creativo degli studenti. “Le Olimpiadi si sono concluse, ma ciò che rimane è il valore delle esperienze vissute e dei talenti che hanno contribuito a renderle speciali,” ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli. “Tra questi ci sono i nostri ragazzi di Taverna che nel 2023, con Tina e Milo, hanno dimostrato capacità, creatività e visione.”
L’assessore ha sottolineato come la Regione abbia promosso un percorso di ulteriore valorizzazione per i giovani creativi, anche dopo la conclusione formale del contest. “Li ho ospitati in Cittadella regionale, dove hanno incontrato anche il presidente Roberto Occhiuto, in un momento di riconoscimento istituzionale che ritenevo doveroso,” ha spiegato Micheli, evidenziando l’importanza delle mascotte come simbolo di creatività e partecipazione dei territori.
Determinante per la presenza degli studenti alla cerimonia di chiusura è stato l’intervento del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò. “La sua sensibilità è stata decisiva,” ha aggiunto l’assessore. “Ha rivolto un invito non previsto né dovuto, che ha consentito una partecipazione non contemplata dal regolamento del concorso, ma che ha rappresentato un segnale importante di attenzione verso questi ragazzi e verso la Calabria. Lo ringrazio per la sua disponibilità.”
L’iniziativa, ha concluso Micheli, si inserisce in una strategia più ampia di sostegno ai giovani talenti. “Con questi ragazzi, così come con tanti altri che si distinguono nello studio e nello sport, abbiamo avviato un percorso di valorizzazione. La Calabria crede nei suoi giovani: il nostro compito è creare opportunità e riconoscere il merito, trasformando risultati individuali in patrimonio collettivo.”

