Nasce RADiCa, la rete del Terzo Settore calabrese: “L’accoglienza è la vera risposta allo spopolamento”
A Lamezia Terme, quindici cooperative e associazioni siglano l’atto costitutivo di un nuovo soggetto unitario. L’obiettivo: trasformare la frammentazione in forza politica e promuovere un modello di integrazione come motore di sviluppo per i territori.
Unire le forze per dare una voce unica a chi, ogni giorno, lavora per l’integrazione e, al tempo stesso, offrire una risposta concreta allo svuotamento dei borghi calabresi. Nasce con questa duplice ambizione la Rete Accoglienza diffusa Calabria (R.A.Di.Ca.), un’associazione che mette insieme quindici tra le più importanti cooperative sociali e realtà del Terzo Settore impegnate nella gestione del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) in tutta la regione.
L’atto costitutivo, firmato oggi a Lamezia Terme, segna una svolta per il settore: superare la frammentazione per costruire un fronte comune capace di dialogare con le istituzioni e di tutelare i diritti di migliaia di richiedenti asilo e rifugiati. Ma la visione è più ampia. Come si legge nello statuto, la rete intende affermare un’idea di accoglienza non come semplice gestione di un’emergenza, ma come “scelta di civiltà e motore di crescita” per la Calabria.
“Chi lavora nell’accoglienza in Calabria sa bene che ogni ente, da solo, può fare molto, ma insieme possiamo fare qualcosa di diverso,” ha dichiarato a caldo Francesca Rocca, eletta presidente della neonata associazione. “RADiCa non è solo una struttura di rappresentanza: è l’inizio di una politica condivisa. L’accoglienza diffusa non è un problema da gestire, è una risposta intelligente allo spopolamento, al lavoro che manca, alle comunità che si svuotano. Lo abbiamo dimostrato nei fatti, e ora vogliamo dirlo a voce alta, insieme.”
La sfida, dunque, è trasformare le singole esperienze di successo in un modello strutturato, capace di generare innovazione sociale e sviluppo locale. La rete si candida a diventare un interlocutore qualificato per le istituzioni regionali e nazionali, con l’intenzione di promuovere iniziative di formazione, advocacy e comunicazione per radicare una nuova cultura dell’accoglienza.
I fondatori rappresentano un spaccato significativo del Terzo Settore calabrese, con realtà attive da anni su tutto il territorio regionale: MoCI Cosenza, Agorà Kroton, Orizzonti Nuovi, Strade di Casa, Atlante, Comunità Progetto Sud, LiberaMente, Le Nove Lune, Kroton Community, Eurocoop Servizi, Baobab, Associazione Don Vincenzo Matrangolo, Pathos, Coopisa e Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto.
Il progetto nasce come una rete aperta, con l’auspicio di aggregare progressivamente tutte le altre organizzazioni che in Calabria operano nel campo dell’integrazione e che ne condividono i valori fondanti.





