Turismo

Non solo un ritorno, Montepaone scommette sul “turismo delle radici”

L’amministrazione Migliarese aderisce all’Associazione Nazionale Aicotur, varando un piano strategico che lega identità, smart working e investimenti internazionali per dare nuovo slancio all’economia locale.

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MONTEPAONE (CZ) – 16 APRILE 2026 – Non è un semplice appello alla nostalgia, ma una lucida operazione di sviluppo economico e ingegneria sociale. Con la delibera di Giunta n. 80 dell’8 aprile, il Comune di Montepaone ha tracciato una rotta precisa per il proprio futuro, approvando l’adesione ad Aicotur, l’Associazione Italiana Comuni del Turismo delle Radici.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione guidata dal sindaco Mario Migliarese è intercettare quel flusso crescente di emigrati e loro discendenti che desiderano riconnettersi con il proprio patrimonio culturale. Una mossa strategica che mira a trasformare il legame con le origini in un motore per la destagionalizzazione turistica e in uno strumento di contrasto attivo allo spopolamento.

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Un ponte tra il borgo e l’estero

L’adesione all’associazione, con sede a Gerace, impegna l’Ente in un progetto che va ben oltre la semplice accoglienza. Tra le finalità approvate spiccano la tutela del paesaggio, la formazione per la salvaguardia dei dialetti e delle arti tradizionali e, soprattutto, la promozione del rientro degli emigrati. L’idea è favorire soggiorni di lunga durata, resi oggi più accessibili dalle nuove dinamiche dello smart working.

La visione strategica: superare il folklore

Nelle intenzioni della maggioranza di “Montepaone Riparte”, la visione trascende il dato sentimentale per diventare un manifesto programmatico. Il documento di giunta sottolinea come questa categoria di visitatori non rappresenti solo un turismo di passaggio, ma un capitale umano ed economico di fondamentale importanza.

«Il Turismo delle Radici costituisce un importante strumento di sviluppo economico e sociale per i piccoli borghi e i Comuni di ridotte dimensioni, spesso poco conosciuti e isolati, afflitti da fenomeni di disoccupazione e spopolamento», affermano gli amministratori. L’obiettivo è un modello di accoglienza integrata, dove la memoria diventa il catalizzatore di nuovi investimenti. «La finalità – aggiungono – è promuovere il rientro non solo per brevi periodi, ma anche per investimenti sul territorio finalizzati a soggiorni di lunga durata o a trasferimenti stabili».

Il progetto, che ha un costo di 1.000 euro annui di quota associativa, è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Il Sindaco assumerà il ruolo di referente amministrativo, mentre la gestione tecnica sarà affidata alla dott.ssa Anna Rita Notaro, con il compito di inserire Montepaone nei circuiti internazionali dell’heritage tourism.

«Vogliamo costituire un luogo di incontro e aggregazione socio-culturale – conclude il sindaco Migliarese – che funga da punto di riferimento per la condivisione di conoscenze ed esperienze. Montepaone non si limiterà a ospitare turisti, ma si prepara a riabbracciare cittadini, valorizzando il patrimonio enogastronomico ed etno-antropologico come fattori di inclusione e attrazione».

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