VIDEO – “Non siamo fantasmi”: a Crotone il flash mob dei lavoratori Konecta contro la precarietà
CROTONE – Maschere bianche sul volto e un silenzio assordante per rivendicare il proprio futuro. Questa mattina, 22 aprile, Piazza della Resistenza a Crotone è diventata il palcoscenico della protesta dei 74 lavoratori della Konecta (ex Abramo Customer Care). Un flash mob simbolico per accendere i riflettori su una precarietà che rischia di cancellare il loro futuro lavorativo.
Lo slogan della manifestazione, “Non siamo fantasmi, siamo lavoratori”, racchiude l’essenza della loro battaglia: ottenere visibilità e risposte concrete di fronte a una scadenza che si avvicina inesorabilmente. I loro contratti a termine, infatti, cesseranno il 18 maggio 2026, lasciandoli senza tutele e con il rischio concreto di essere esclusi dagli ammortizzatori sociali come la Cassa Integrazione.
Alla protesta si sono uniti in solidarietà anche i colleghi assunti a tempo indeterminato, consapevoli che l’incertezza che oggi colpisce i 74 precari potrebbe presto diventare un problema per l’intero bacino occupazionale, che conta 894 persone tra le sedi di Crotone, Rende e Settingiano.
A guidare la vertenza è il sindacato Confial, con il segretario provinciale Fabio Tomaino che chiede con forza “risposte concrete su occupazione, progetto industriale e la fine della precarietà in Calabria”. La lotta non si ferma alla piazza: il sindacato sta preparando esposti da presentare alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per chiedere massima trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati allo sviluppo del territorio. Nel mirino, in particolare, un progetto da 20 milioni di euro che, secondo i sindacati, rimane inspiegabilmente in stallo.
Nel frattempo, un secondo flash mob previsto per domani, 23 aprile, presso la Cittadella regionale di Catanzaro, è stato temporaneamente sospeso. Una decisione presa a seguito di alcune aperture istituzionali, che ha acceso una flebile speranza nei lavoratori, ora in attesa di vedere se alle parole seguiranno finalmente i fatti.




