Cultura

La Polizia di Stato non dimentica Andrea Campagna, l’Agente vittima del terrorismo

Sant’Andrea Apostolo dello Ionio – Si è tenuta questa mattina, nella cornice commossa di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, la cerimonia in ricordo del 47° anniversario della morte di Andrea Campagna, Guardia del disciolto Corpo di Pubblica Sicurezza, assassinato a soli 25 anni dal terrorismo mentre compiva il proprio dovere.

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Alla commemorazione, un momento di raccoglimento e sentito omaggio, hanno partecipato il personale della Questura di Catanzaro, i rappresentanti della locale sezione dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e il Cappellano provinciale, don Alessandro Nicastro. Per onorare la sua memoria, un cuscino di fiori è stato deposto presso la lapide che custodisce le spoglie del giovane poliziotto, un figlio della Calabria che ha sacrificato la vita per lo Stato.

Una giovane vita spezzata

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Nato a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio il 18 agosto 1954, Andrea Campagna sentì fin da giovane il richiamo della divisa. Dopo il servizio militare, scelse di entrare in Polizia nel 1974. A soli vent’anni fu destinato alla Questura di Milano, un contesto difficile e segnato dagli anni di piombo. Lì operò all’interno della DIGOS, dedicandosi a delicati servizi di scorta e come autista.

Il 19 aprile 1979, la sua vita fu spezzata. Come recita la motivazione della Medaglia d’oro al Merito Civile conferitagli alla memoria nel 2004, “mentre si accingeva a salire sulla propria autovettura dopo aver espletato il turno di servizio, veniva mortalmente raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco esplosigli contro in un vile agguato, rivendicato poi da un gruppo terroristico”. Un atto barbaro che stroncò un “mirabile esempio di elette virtù civiche ed alto senso del dovere”.

Un’eredità che vive nel ricordo

Il sacrificio di Andrea Campagna non è stato dimenticato. A lui sono intitolati luoghi simbolo della Polizia e della vita civile: la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia, una via nel suo paese natale e una sala riunioni presso gli uffici della DIGOS di Milano. Nel luogo dell’attentato, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha posto una lapide in sua memoria, e anche i Comuni di Milano e Roma gli hanno dedicato rispettivamente il Parco Teramo Barona e il Parco Meda.

Oltre alla Medaglia d’oro al Merito Civile, il 13 maggio 2010 gli è stata conferita anche la Medaglia d’oro quale vittima del terrorismo, a perenne testimonianza del suo estremo sacrificio.

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