Turismo

Trasporti in Calabria, svolta green e hi-tech: al via l’asse tra Unical e Ferrovie

Firmato un accordo triennale per modernizzare la rete su rotaia e gomma. Dalla sicurezza delle infrastrutture ai treni a idrogeno, passando per l’intelligenza artificiale e la formazione di nuove competenze: cinque dipartimenti dell’Ateneo lavoreranno a fianco dell’azienda per un modello di mobilità più efficiente e sostenibile.

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COSENZA – Un’alleanza strategica per ridisegnare il futuro della mobilità in Calabria. L’Università della Calabria e Ferrovie della Calabria hanno siglato un accordo triennale di collaborazione tecnico-scientifica per rendere il trasporto pubblico regionale più moderno, sicuro e sostenibile, integrando la ricerca accademica d’eccellenza con le esigenze operative del territorio. A firmare l’intesa, il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, e l’Amministratore Unico di FdC, Aristide Vercillo Martino.

Il progetto poggia su pilastri ben definiti, che spaziano dalla riqualificazione delle infrastrutture alla transizione ecologica. Al centro della partnership c’è il potenziamento della rete ferroviaria, con un focus sulla sicurezza e sulla mitigazione del rischio idrogeologico, ma anche lo sviluppo di soluzioni di trasporto intermodale che colleghino efficacemente treni, bus e vie marittime.

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Una spinta decisiva verrà data all’innovazione del materiale rotabile, con l’introduzione di mezzi moderni e a basso impatto ambientale. In questo quadro, spicca la sperimentazione di nuove tecnologie come l’idrogeno ferroviario, un fronte su cui la Calabria punta a diventare un laboratorio nazionale. Parallelamente, si spingerà sull’acceleratore della digitalizzazione, implementando sistemi avanzati di controllo della marcia dei treni, segnalamento di ultima generazione e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per ottimizzare il servizio.

Ma l’innovazione non è solo tecnologica. L’accordo prevede un forte investimento sul capitale umano, con piani di aggiornamento (reskilling e upskilling) per il personale di Ferrovie della Calabria e l’attivazione di tirocini formativi per gli studenti dell’Ateneo, creando un ponte diretto tra aule universitarie e mondo del lavoro.

Per trasformare questi obiettivi in realtà, l’Ateneo ha mobilitato una task force di cinque dei suoi dipartimenti d’eccellenza: Ingegneria Civile (DINCI), Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG), Ingegneria dell’Ambiente (DIAm), Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Automatica (DIMES) e Matematica e Informatica (DEMACS).

“Questo accordo rappresenta un passo fondamentale per coniugare la ricerca accademica più avanzata con le esigenze concrete della mobilità regionale”, ha dichiarato Aristide Vercillo Martino, Amministratore Unico di Ferrovie della Calabria. “Insieme all’Università della Calabria intendiamo costruire un modello di trasporto più sicuro, sostenibile e innovativo, capace di rispondere alle sfide della transizione ecologica e digitale, formando al contempo nuove competenze e valorizzando il territorio.”

L’intesa non si limita a una consulenza, ma punta a un vero e proprio trasferimento di competenze, con l’università che validerà le scelte progettuali e supporterà gli studi di fattibilità. L’obiettivo finale è creare un modello virtuoso in cui la ricerca diventa il motore del progresso economico e civile per l’intera regione.

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