La Calabria sceglie i suoi sindaci: la mappa del voto tra conferme, sorprese e sfide al ballottaggio”
Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 hanno ridisegnato la mappa politica di numerosi comuni calabresi, chiamando alle urne decine di migliaia di cittadini. Dalle sfide nei grandi centri destinate al ballottaggio, come Castrovillari e San Giovanni in Fiore, alle vittorie nette al primo turno, il quadro che emerge è variegato e ricco di particolari. Ecco un’analisi dettagliata, comune per comune, dell’esito del voto.
Castrovillari: De Gaio al Ballottaggio, è Lotta a Due per il Ruolo di Sfidante
A Castrovillari, il verdetto delle urne è rimandato al secondo turno. La candidata del centrodestra, Anna De Gaio, si è imposta con chiarezza nel primo round, attestandosi intorno al 42% dei consensi. Una percentuale che le garantisce l’accesso al ballottaggio ma non la vittoria immediata, possibile solo con il superamento della soglia del 50% più uno dei voti.
Mentre la posizione di De Gaio è l’unico dato politicamente certo, l’attenzione è tutta concentrata sul testa a testa per la seconda piazza. A contendersi il ruolo di sfidante sono Ernesto Bello, candidato del centrosinistra, e Luca Donadio, sostenuto da una coalizione di liste civiche. Lo scarto tra i due, secondo le proiezioni e i dati parziali, è di poche decine di voti, rendendo lo spoglio ufficiale decisivo per definire chi affronterà De Gaio nel turno di ballottaggio, fissato per il 7 e 8 giugno.
San Giovanni in Fiore: Ambrogio Nettamente Avanti, ma Ballottaggio con Barile
Anche a San Giovanni in Fiore lo scenario più probabile è quello del ballottaggio. Marco Ambrogio, candidato espressione dell’amministrazione uscente, ha chiuso lo spoglio in netto vantaggio, ma senza riuscire a raggiungere la maggioranza assoluta. I dati iniziali, che lo davano vicino al 60%, si sono poi assestati su una forchetta tra il 44% e il 45%.
Il suo avversario al secondo turno sarà con ogni probabilità Antonio Barile, che ha raccolto consensi intorno al 26-27%. Più distanziati gli altri due candidati, Luigi Candalise e Giuseppe Belcastro. Essendo un comune con più di 15.000 abitanti, anche qui la sfida si deciderà tra due settimane, delineando un confronto diretto tra la continuità amministrativa rappresentata da Ambrogio e l’alternativa civica di Barile.
Cirò Marina: Vittoria Netta per Mariagrazia Panebianco, è la Nuova Sindaca
A Cirò Marina il risultato è stato chiaro e definitivo già al primo turno. Mariagrazia Panebianco, alla guida della lista “Civica per Cirò Marina”, è la nuova sindaca, eletta con una solida maggioranza. Ha ottenuto 3.739 voti, pari al 46,82%, assicurandosi 11 seggi in consiglio comunale.
Sconfitti gli altri due candidati: Giuseppe Dell’Aquila (“Cirò Marina Bene Comune”) si è fermato al 27,67% (2 seggi), mentre Nicodemo Parrilla (“Radici e Futuro”) ha raccolto il 25,51% (1 seggio). La giornata elettorale è stata segnata anche da un momento di tensione: il ritrovamento di una scheda chiusa sul pavimento di una cabina elettorale ha spinto i tre candidati a presentare un esposto congiunto ai carabinieri. L’affluenza si è attestata al 62,01%.
Palmi: Giovanni Calabria Eletto Sindaco, Sconfitto Cardone
Cambio di guida a Palmi, dove Giovanni Calabria è stato eletto nuovo sindaco. Sostenuto da un’ampia coalizione civica, ha superato con un margine netto lo sfidante Francesco Cardone, espressione della maggioranza uscente. I dati finali hanno confermato un risultato intorno al 60% per Calabria contro il 40% di Cardone.
L’affluenza ha registrato un lieve calo, fermandosi al 61,89% rispetto al 63,83% della tornata precedente. Nel suo primo discorso, Calabria ha sottolineato la volontà di “unire la città” e di affrontare con priorità le emergenze cittadine, aprendo una nuova fase politica per Palmi.
Tropea: Macrì Torna Sindaco per Soli 49 Voti in un Clima Elettorale Complesso
A Tropea, al termine di una sfida serratissima, Giovanni Macrì (Forza Tropea) è tornato alla guida della città per un pugno di voti. Ha ottenuto 1.733 preferenze (46,23%), superando di sole 49 lunghezze l’ex sindaco Giuseppe Rodolico (Insieme per Tropea), che si è fermato a 1.684 voti (44,92%). Più staccato il terzo candidato, Antonio Piserà, con l’8,86%.
Il voto assume un significato particolare, arrivando dopo 18 mesi di commissariamento a seguito dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. A rendere il contesto ancora più delicato, la segnalazione della Commissione Antimafia che aveva inserito sia Macrì sia Rodolico nella lista dei candidati “impresentabili”, pur rimanendo entrambi legalmente eleggibili. L’affluenza è stata del 59,37%.
Girifalco: Deonofrio si Riprende la Fascia, Battuto il Sindaco Uscente Cristofaro
A Girifalco si è consumato un duello politico equilibrato che ha visto il ritorno di Mario Deonofrio sulla poltrona di primo cittadino. Alla guida della lista “Insieme per Girifalco”, ha sconfitto il sindaco uscente Pietrantonio Cristofaro (“Visione Girifalco – Continuità e futuro”).
Deonofrio ha conquistato il suo quarto mandato con il 51,4% dei consensi, contro il 48,6% dell’avversario. In questo comune sotto i 15.000 abitanti, dove non è previsto il ballottaggio, il verdetto del primo turno è stato decisivo. L’affluenza si è attestata al 58,06%, segnando una scelta di discontinuità da parte dell’elettorato.
Rocca di Neto: Cosimo Salvatore Claudio Vince la Sfida
A Rocca di Neto, in provincia di Crotone, il nuovo sindaco è Cosimo Salvatore Claudio. Con la sua lista civica “Alleanza per Rocca di Neto”, ha ottenuto 1.737 voti, pari al 52,22%. Ha superato l’avversario Giuseppe Corigliano, sostenuto da “Rocca Futura”, che ha raccolto 1.589 voti (47,78%). La vittoria di Claudio, forte di una lunga esperienza amministrativa, apre un nuovo capitolo per il comune crotonese.
Cutro: Domenico Voce Eletto al Primo Turno in una Corsa a Cinque
A Cutro, la sfida elettorale che vedeva cinque candidati in lizza si è conclusa con la vittoria al primo turno di Domenico Voce. Sostenuto dalla lista civica “Solo insieme si può”, è stato eletto sindaco con il 41,94% dei voti (2.330 preferenze).
Alle sue spalle si è piazzato Gennaro (Rino) Lerose con circa il 35%, seguito da Salvatore Frontera intorno al 16%. Più distanziati gli altri due candidati, Pina Bruni e l’ex sindaco Antonio Ceraso. L’affluenza, al 62,24%, è risultata in controtendenza rispetto al calo generalizzato, e la vittoria di Voce viene interpretata come un’importante affermazione per l’area di centrodestra nella provincia.





