Cronaca

Petilia Policastro: i Carabinieri intensificano i controlli nel Crotonese. Eseguito un arresto a Cotronei e sospesa un’attività commerciale a Roccabernarda.

L’impegno dei Carabinieri nella provincia di Crotone si conferma costante e capillare, con operazioni mirate a contrastare la criminalità e a garantire il rispetto delle normative a tutela dei cittadini. Due recenti interventi, condotti a Cotronei e Roccabernarda, testimoniano l’efficacia di questa strategia.

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Arrestato per un furto d’armi del 2019: tradito dalle impronte

A Cotronei, i militari della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso nei confronti di un residente del centro silano, condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di un grave furto in un’abitazione avvenuto nel 2019, durante il quale si era impossessato di un fucile legalmente detenuto e delle relative munizioni.

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La svolta nel caso è arrivata grazie a una meticolosa attività investigativa. Il sopralluogo tecnico-scientifico effettuato dai Carabinieri subito dopo il furto si è rivelato decisivo: le impronte digitali repertate sulla scena del crimine hanno permesso di identificare senza ombra di dubbio l’autore del reato, fornendo la prova chiave che ha retto durante l’intero iter processuale. Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Crotone, dove sconterà la sua pena.

Carenze igieniche e autorizzazioni mancanti: sigilli a un negozio

Nel comune di Roccabernarda, un’operazione congiunta dei Carabinieri della Stazione locale e del personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha portato alla sospensione di un esercizio commerciale. Durante un’ispezione mirata, sono emerse numerose e gravi irregolarità.

Gli ispettori hanno riscontrato l’assenza della documentazione obbligatoria e delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio dell’attività, oltre a significative carenze di natura igienico-sanitaria. Le violazioni hanno comportato l’immediata sospensione dell’attività e l’emissione di sanzioni amministrative per un totale di circa 6.000 euro. All’interno dei locali, inoltre, è stata scoperta la presenza di altre attività non dichiarate, per le quali sono stati avviati ulteriori accertamenti da parte degli uffici competenti.

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