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Rende Incorona i Suoi Sovrani: Farneti e Tartarone Firmano gli Assoluti di Squash

Al Centro Sportivo Scorpion Health, i favoriti non tradiscono le attese, dominando l’evento clou della stagione agonistica nazionale. Per la Tartarone, il quinto titolo italiano è un trampolino verso il sogno olimpico di Los Angeles 2028.

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Rende (CS) – Cala il sipario sui Campionati Italiani Individuali di Squash 2026, ma l’eco delle sfide che per tre giorni hanno infiammato i campi del Centro Sportivo Scorpion Health Club di Rende è tutt’altro che spenta. La manifestazione, vertice della stagione agonistica nazionale organizzata dalla Federazione Italiana Gioco Squash, ha visto quasi cento atleti da tutta la penisola sfidarsi in 173 incontri ad altissima intensità, un vero e proprio tour de force che ha messo in mostra la crescente vitalità di una disciplina esigente e spettacolare.

Nella categoria più attesa, gli Assoluti maschili, il pronostico è stato rispettato con una precisione chirurgica. Yuri Farneti, portacolori dell’Academy Milano, ha imposto la sua legge, sigillando il titolo con una finale impeccabile contro Nicolas Serna (Giovane Et Squash Riccione), chiusa con un perentorio 3-0. Una dimostrazione di forza che ribadisce il suo status ai vertici del movimento, con il podio completato dai suoi compagni di squadra Filippo Conti e Jacopo Rossi.

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Se Farneti ha confermato il suo dominio, la competizione femminile ha raccontato una storia di ambizione e perseveranza. Cristina Tartarone non si è limitata a vincere; ha trionfato. Conquistando il suo quinto titolo italiano assoluto, ha lanciato un messaggio potente, un passo deciso nel suo lungo e meticoloso cammino verso un obiettivo che va ben oltre i confini nazionali: la qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles del 2028. La finale, vinta 3-0 contro un’ottima Giorgia Ranieri (Bari Squash), è stata la celebrazione di un talento cristallino e di una determinazione incrollabile. “È una tappa fondamentale di questo percorso,” ha dichiarato a caldo la campionessa, “e avere la fortuna di giocarla qui a Rende, praticamente in casa, è stato speciale. La Federazione mi sta offrendo un’opportunità incredibile, spero di ripagare questa fiducia regalando una grande soddisfazione a me stessa e a tutti.”

Le emozioni non sono mancate neppure nelle competizioni di Prima Categoria. Nel maschile, Giuseppe Pagliusi ha strappato il titolo al termine di una battaglia epica, una finale al cardiopalma contro Giorgio De Benedetto (Bari Squash) risolta solo al quinto e decisivo game. Nel femminile, Valentina Carullo ha invece suggellato la sua vittoria superando in finale Amelia Leporace.

Al di là dei singoli successi, l’evento di Rende lascia in eredità un bilancio estremamente positivo, testimoniando la salute di uno sport in crescita. Uno sguardo al futuro arriva direttamente dal tecnico della nazionale, Marcus Berrett: “In campo maschile siamo stati promossi dalla terza alla seconda divisione europea con una squadra giovanissima, un segnale straordinario. Nel femminile consolidiamo la nostra posizione, con l’ambizione di puntare alla prima divisione”. Parole che, unite al sogno olimpico della Tartarone, delineano un orizzonte luminoso per lo squash italiano

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