Crotone, fede e istituzione si incontrano: la statua di Sant’Antonio accolta in Questura
Un pomeriggio di intensa spiritualità ha trasformato il piazzale della Questura di Crotone in un crocevia di fede e dovere civico. Ieri, in un evento che ha toccato le corde della comunità locale e del personale in divisa, la statua di Sant’Antonio ha varcato la soglia della sede della Polizia di Stato, portando con sé un messaggio di raccoglimento e vicinanza.
L’arrivo del Santo, inserito nel quadro delle celebrazioni patronali, ha rappresentato molto più di una semplice sosta processionale. È stato un potente simbolo: la testimonianza tangibile del legame che unisce la comunità religiosa agli uomini e alle donne che, ogni giorno, dedicano la propria vita alla tutela della sicurezza pubblica. Un ponte tra la preghiera e l’azione, tra la devozione e il servizio.
A fare gli onori di casa, il Questore della Provincia, Renato Panvino, che ha accolto il simulacro insieme al cappellano della Polizia di Stato, Mons. Pancrazio Limina, e a una nutrita rappresentanza di funzionari e agenti. Insieme a loro, il parroco e numerosi fedeli si sono uniti in una preghiera corale, un pensiero speciale rivolto non solo agli operatori di polizia ma anche alle loro famiglie, riconoscendo il peso e la delicatezza del loro quotidiano impegno.
“Questi momenti di condivisione sono fondamentali,” ha sottolineato il Questore Panvino, esprimendo profonda gratitudine per un gesto che rafforza in modo significativo il rapporto tra le istituzioni e il tessuto sociale cittadino. In un atto di devozione e riconoscenza per la protezione che la figura di Sant’Antonio rappresenta, lo stesso Questore, affiancato dai suoi funzionari, ha deposto ai piedi della statua un omaggio floreale.
L’iniziativa si è conclusa lasciando un’eredità di riflessione e partecipazione, riaffermando con forza la solida collaborazione che lega la Polizia di Stato alla cittadinanza di Crotone, un’alleanza fondata su valori condivisi di solidarietà, servizio e impegno per il bene comune.





