Polizia di Stato – Immigrazione irregolare: disposto dal Questore di Catanzaro il trattenimento di un cittadino straniero nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Potenza
CATANZARO – Un altro tassello si aggiunge al mosaico dei controlli sul territorio. La Polizia di Stato assesta un nuovo colpo all’irregolarità. Un cittadino straniero, privo di titoli di soggiorno validi per permanere sul suolo nazionale, è stato infatti trasferito e trattenuto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Potenza. Il provvedimento, che porta la firma del Questore di Catanzaro, è giunto a conclusione di una serie di meticolosi accertamenti condotti dagli specialisti dell’Ufficio Immigrazione della Questura calabrese.
La vicenda affonda le sue radici in un iter burocratico e legale tortuoso. Tutto ha inizio con il verdetto della Commissione Territoriale di Crotone, che aveva rigettato l’istanza di protezione internazionale avanzata dall’uomo, bollandola come manifestamente infondata. Una decisione netta. Il richiedente, tuttavia, non si era arreso, decidendo di impugnare il diniego dinanzi al Tribunale di Catanzaro e richiedendo, contestualmente, la sospensione d’urgenza dell’efficacia esecutiva del provvedimento espulsivo.
La risposta dei giudici non si è fatta attendere. L’Autorità giudiziaria, esaminati i fatti, ha respinto con fermezza l’istanza cautelare. Questo diniego ha ripristinato, di fatto, l’immediata esecutività dell’allontanamento, blindando l’obbligo per lo straniero di abbandonare definitivamente il territorio italiano, con annesso divieto assoluto di reingresso.
A quel punto, il rischio che l’uomo potesse far perdere le proprie tracce è diventato concreto. Per scongiurare una possibile fuga, il Questore ha quindi firmato il decreto di trattenimento temporaneo. Scortato dagli agenti della Polizia di Stato, lo straniero è stato condotto nella struttura lucana di Potenza. Lì rimarrà, sotto stretta sorveglianza, per il tempo strettamente necessario al completamento delle complesse procedure burocratiche propedeutiche al suo effettivo rimpatrio nel Paese d’origine.
Questo intervento non è un caso isolato. Si colloca, al contrario, in una più vasta e sistematica pianificazione strategica volta al monitoraggio dei flussi migratori e alla tutela della sicurezza pubblica. L’obiettivo della Polizia di Stato resta costante: garantire la legalità attraverso l’applicazione rigorosa delle normative vigenti e l’esecuzione puntuale dei provvedimenti giudiziari.





