Cronaca

Crotone, pugno di ferro del Questore: 50 misure di prevenzione e 5 sorveglianze speciali. Nel mirino movida, truffe e violenza di genere

L’attività della Polizia di Stato tra luglio e agosto: intensificati i controlli sul lungomare del capoluogo, a Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto. Tra i provvedimenti spiccano i Daspo urbani per le risse nei locali, i fogli di via per i truffatori di anziani e i codici rossi.

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CROTONE – Un’estate sotto la lente d’ingrandimento della Polizia di Stato, con un obiettivo chiaro: garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti nei luoghi della movida e contrastare la criminalità, comune e organizzata, su tutto il territorio provinciale. Il bilancio del bimestre luglio-agosto 2026 tracciato dalla Questura di Crotone parla di un’offensiva imponente sul piano della prevenzione: ben 50 provvedimenti di prevenzione personale firmati dal Questore Renato Panvino e 5 misure di Sorveglianza Speciale disposte dal Tribunale di Catanzaro.

Un piano d’azione straordinario, coordinato dalla Divisione Polizia Anticrimine, che ha visto un presidio costante sul lungomare del capoluogo, a Isola di Capo Rizzuto e a Cirò Marina, affiancando alle pattuglie ordinarie agenti appiedati tra la folla della stagione estiva.

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Movida violenta: 10 Daspo urbani sul lungomare

La risposta agli episodi di violenza nei pressi dei locali pubblici è stata immediata. Il Questore ha emesso 10 DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane). Tra i casi più rilevanti, il divieto di accesso alle aree del lungomare crotonese è scattato per due giovani di Isola Capo Rizzuto, responsabili del ferimento della titolare di un bar, e per i partecipanti a una violenta rissa – tra cui tre minorenni – scoppiata tra i tavoli di una nota gelateria. Allontanato con lo stesso provvedimento anche un cittadino di nazionalità afghana, intercettato dalle Volanti mentre passeggiava sul lungomare brandendo un coltello da 30 centimetri. Per tutti i destinatari vige il divieto assoluto di stazionare nei pressi dei locali delle aree indicate, pena pesanti sanzioni e conseguenze penali.

Truffe agli anziani e droga: scattano i Fogli di Via

La Questura ha blindato i confini provinciali per i soggetti ritenuti pericolosi provenienti da fuori regione. Sono stati notificati 4 Fogli di Via obbligatori con divieto di ritorno per due anni nel comune di Crotone. Destinatari del provvedimento tre soggetti residenti nelle province di Napoli, Brescia e Verona, arrestati in flagranza per truffe perpetrate ai danni di anziani del posto. Stessa sorte per un 42enne residente a Reggio Emilia, sorpreso dalle Volanti con un carico di ecstasy, MDMA e ketamina pronto per essere spacciato nelle discoteche del litorale crotonese.

La lotta alla violenza di genere: tre ammonimenti

Sul fronte della tutela delle fasce deboli, il Questore ha firmato 3 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Tra le storie di ordinaria violenza arginate dalla Polizia, quella di un uomo di Crotone che non accettava la fine della relazione con la ex compagna, tempestandola di pedinamenti e presentandosi sotto casa in piena notte. Ancora più grave la vicenda di un 32enne della provincia, ammonito dopo aver ripetutamente picchiato la ex moglie davanti alla figlia minore, minacciando di investirla con l’auto e tentando di aggredire il suocero.

Criminalità organizzata e sorveglianze speciali

Il contrasto alla criminalità di stampo mafioso e ai soggetti ad alta pericolosità sociale ha registrato un’importante accelerazione. Il Tribunale di Catanzaro, su proposta della Questura pitagorica, ha applicato la misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di 5 soggetti indiziati o condannati per associazione mafiosa. Tra questi figura anche un uomo arrestato dalla Squadra Mobile per un tentato omicidio consumato a Crotone nel novembre del 2025.

Nello stesso periodo, il Questore ha depositato ulteriori 9 proposte di sorveglianza speciale al Tribunale distrettuale e un’ulteriore richiesta per un cittadino crotonese, già ammonito per stalking e successivamente arrestato. Infine, 11 persone sono state sottoposte alla misura della libertà controllata su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre sono stati notificati 24 avvisi orali (di cui 10 aggravati) a soggetti con precedenti per reati gravi, tra cui il traffico di stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione.

Un bilancio che testimonia la capillarità del controllo del territorio. “Un piano complesso” – fanno sapere dalla Questura – “volto a prevenire la delittuosità e a restituire ai cittadini una percezione concreta di sicurezza urbana.”

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