Calcio

Cosenza, parla il ds Lucioni: «Mercato chiuso e obiettivi chiari. A Catania per giocarcela»

Il direttore sportivo fa il bilancio dopo la sessione estiva e carica l’ambiente in vista della trasferta siciliana: «Rosa ricostruita con il giusto mix. Fiducia totale in Coppitelli e nel gruppo»


RENDE – Una conferenza stampa per fare il punto della situazione, tracciare la linea dopo un’intensa sessione di calciomercato e proiettarsi con fiducia verso il futuro prossimo. Presso il Villa Fabiano Palace Hotel di Rende, il direttore sportivo del Cosenza Calcio, Fabio Lucioni, ha incontrato i giornalisti prendendo la parola al posto di mister Coppitelli – comunque presente in sala al fianco dell’amministratore delegato Francesco Caputo – alla vigilia della delicata trasferta contro il Catania, valevole per la terza giornata del campionato di Serie C Sky Wifi 2026/27.

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Linea verde e fiducia al tecnico

Il direttore sportivo ha voluto subito blindare il gruppo e il proprio allenatore, chiedendo però equilibrio all’ambiente: «I ragazzi in squadra hanno tutte le carte in regola per disputare un campionato tranquillo, vanno però aspettati. Ho scelto mister Coppitelli perché è in grado di tirar fuori il meglio da ognuno di loro. L’ho visto lavorare con i giovani e so cosa può trasmettergli».

Il bilancio del calciomercato: rosa ricostruita

Nessun rimpianto sulle trattative estive. Secondo Lucioni, la società ha operato seguendo fedelmente le linee guida tracciate a inizio estate, completando una profonda ristrutturazione dell’organico: «Tutte le operazioni di mercato prefisse a inizio stagione sono state portate a termine. I calciatori in entrata sono la nuova linfa del Cosenza, perché sono dei ragazzi giovani e promettenti. A loro abbiamo affiancato profili più esperti per ricostruire una rosa capace di affrontare al meglio il campionato».

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Il ds ha poi fatto chiarezza su alcuni singoli e sulle prossime mosse, confermando che il mercato degli svincolati resta monitorato: «Palmieri è stato reintegrato e sarà a disposizione dell’allenatore già dalla partita di Catania. Al momento, insieme alla società, stiamo valutando di aggregare alla squadra un altro attaccante». Sulle cessioni, Lucioni è stato categorico: «Il mister aveva detto di tracciare una linea. È stato fatto portando a termine le uscite concordate con la società. Ad andare via è stato innanzitutto chi non voleva restare a Cosenza».

Il ritorno a casa: riapre il “San Vito – Marulla”

Una delle notizie più importanti per il club e per la tifoseria è il rientro definitivo nella propria struttura, dopo settimane di sacrifici logistici ed economici: «Siamo estremamente contenti di essere tornati allo stadio San Vito – Marulla. Possiamo così tornare a riutilizzare il nostro stadio, il nostro campo, la nostra palestra, la nostra fisioterapia. Tutti i nostri addetti ai lavori hanno fatto un grandissimo sacrificio in questo mese e mezzo per gli spostamenti. La società in questo periodo ha sostenuto enormi spese per farci allenare nel migliore modo possibile».

Sullo stato del terreno di gioco, il ds ha aggiunto: «I giardinieri stanno lavorando sul manto erboso tra semina, irrigazione, manutenzione ordinaria e straordinaria. Le condizioni attuali ci garantiscono comunque la possibilità di prepararci per le gare».

L’ostacolo Catania e il caso Iliev

La testa ora è tutta rivolta al “Massimino”, dove i lupi affronteranno una delle corazzate del girone: «A Catania incontreremo una squadra destinata a fare un campionato differente da quello che è il campionato del Cosenza. Ha speso tantissimo nel calciomercato per avere in rosa giocatori di categorie superiori. Noi andiamo in Sicilia a misurarci con professionisti che hanno militato anche in Serie A, che hanno vinto la Serie B. Sapremo come metterci in mostra e adottare le accortezze utili a portare a casa dei punti, ma soprattutto una prestazione che ci dia morale per il prosieguo del campionato».

Lucioni ha poi speso parole d’elogio e di protezione per il portiere Iliev, finito di recente sotto la lente d’ingrandimento: «Iliev ha la mia fiducia, dello staff e della società. È stato caricato di grandi aspettative e responsabilità dopo aver ricevuto una telefonata dalla nazionale bulgara, ma ora è sereno».

«Le difficoltà ci rafforzano»

In chiusura, il direttore sportivo ha voluto mandare un messaggio di compattezza a tutto l’ambiente rossoblù, esaltando l’attaccamento alla maglia dimostrato dal gruppo in questo avvio di stagione: «Nonostante le sconfitte, i nostri ragazzi hanno dimostrato di sudare la maglia e correre l’uno per l’altro per tutta la partita. Li ho scelti e li difendo fino alla fine. Si allenano dal lunedì al sabato, li osservo e noto che non sbagliano mai un atteggiamento. Quando hai calciatori così ben predisposti, con una mentalità giusta, è solo apprezzabile. Le difficoltà ci rafforzano, non ci sgretolano».

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