Calabria, la flotta di droni ENAV contro i piromani: 5.000 voli in due mesi per salvare i boschi
Siglato il bilancio della campagna estiva: pattugliati oltre 104 mila chilometri e monitorati 361 comuni. Ad agosto scovati 73 incendi grazie alla tecnologia di D-Flight e Aiviewgroup. L’Ad De Biasio: «Supporto concreto al territorio».
ROMA – Un occhio tecnologico e costante dal cielo per blindare i boschi della Calabria e dichiarare guerra ai piromani. Si è concluso con numeri da record il piano straordinario di monitoraggio aereo coordinato dalle società del Gruppo ENAV, D-Flight e Aiviewgroup, nell’ambito del progetto regionale “Tolleranza Zero”. Tra il 28 giugno e il 28 agosto, una flotta di droni di ultima generazione ha presidiato il territorio calabrese, effettuando ben 4.899 voli di sorveglianza per un totale di quasi 900 ore in aria e oltre 104 mila chilometri percorsi.
La task force tecnologica, composta da 24 equipaggi specializzati, è riuscita a mappare capillarmente la regione, raggiungendo almeno una volta ben 361 comuni. Il picco dell’emergenza si è registrato lo scorso 5 agosto, giornata in cui sono state portate a termine ben 114 missioni di volo. Un presidio costante che ha permesso di individuare e segnalare tempestivamente 73 incendi nel solo mese di agosto, limitando drasticamente i tempi di reazione dei soccorsi.
«L’attività svolta in Calabria mostra come le competenze aeronautiche e le tecnologie del Gruppo ENAV possano tradursi in un supporto concreto per le istituzioni e per il territorio», ha commentato Igor De Biasio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ENAV. «Attraverso D-Flight e Aiviewgroup integriamo missioni con droni, raccolta delle informazioni e condivisione immediata dei dati, consentendo alla Regione di individuare tempestivamente le situazioni di rischio e di coordinare con maggiore efficacia le strutture competenti».
Il cuore del sistema è una sofisticata architettura digitale in grado di azzerare i tempi della burocrazia. I dati e le immagini catturati dai droni vengono trasmessi in tempo reale alla Control Room della Regione Calabria. Da qui, il flusso informativo viene immediatamente condiviso con la Sala operativa unificata permanente, la Protezione Civile e i Carabinieri Forestali, permettendo interventi mirati e tempestivi.
I dati raccolti a partire dal 27 luglio – data di debutto della nuova piattaforma digitale – evidenziano l’efficacia del sistema: su 2.983 voli documentati in poco più di un mese, sono state registrate 125 anomalie. Oltre ai 73 incendi principali, i droni hanno scovato 39 roghi di minore entità e 12 episodi di combustione illecita di rifiuti, spesso anticamera di disastri ambientali ben più vasti.
L’operazione non ha avuto solo una funzione di spegnimento, ma anche di forte contrasto all’illegalità. Il bilancio finale parla infatti di 93 segnalazioni formali inoltrate alle autorità competenti e di 31 dossier completi di foto e video ad alta definizione, ora al vaglio degli inquirenti per identificare i responsabili dei roghi e supportare le indagini investigative sul territorio.





