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Memoria e riscatto a Soriano Calabro: il 26 ottobre la Santa essa in ricordo di Filippo Ceravolo, vittima Innocente di ‘ndrangheta

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A 14 anni dall’omicidio del diciannovenne e a poche settimane dalla svolta giudiziaria con l’arresto dei presunti responsabili, la comunità si stringe al Santuario di San Domenico per rinnovare l’impegno contro la criminalità organizzata.

SORIANO CALABRO (VV) — Un appuntamento con la memoria che quest’anno profuma di verità e giustizia. Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 18:00, il Santuario di San Domenico a Soriano Calabro ospiterà la Santa Messa in suffragio di Filippo Ceravolo, il giovane di appena 19 anni brutalmente assassinato il 25 ottobre 2012 e riconosciuto dallo Stato come vittima innocente della ‘ndrangheta.

La celebrazione liturgica, promossa con tenacia dalla famiglia Ceravolo insieme al Coordinamento Provinciale di Libera Vibo Valentia, giunge in un momento storico cruciale per l’intera comunità delle Presila vibonese. Si tratta infatti del primo anniversario celebrato dopo la decisiva svolta investigativa dello scorso aprile 2026, quando le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro e l’operazione delle forze dell’ordine hanno portato all’esecuzione delle misure cautelari nei confronti dei presunti esecutori e basisti dell’agguato.

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Un traguardo giunto dopo quattordici lunghi anni di dolore, ma anche di battaglie civili condotte senza sosta dal padre Martino, dalla madre Anna e dai familiari tutti. Una ricerca ostinata di giustizia per un delitto tra i più assurdi della cronaca locale: Filippo fu ucciso per il solo fatto di aver chiesto un passaggio in auto a chi, a sua insaputa, era il reale obiettivo di un’efferata faida di mafia.

Particolarmente significativo il messaggio riportato sul manifesto che annuncia l’iniziativa, un vero e proprio appello alla coscienza collettiva: “Si rinnovi la primavera della Verità e della Giustizia, perché solo facendo memoria si getta il seme di una nuova speranza”.

L’incontro di lunedì punta a essere non solo un momento di raccoglimento religioso, ma una corale risposta civile. La famiglia, Libera e le istituzioni invitano la cittadinanza, le associazioni del territorio, le autorità locali e gli organi di informazione a presenziare numerosi, per offrire un abbraccio caloroso ai familiari di Filippo e ribadire un fermo e intransigente “no” a ogni forma di preffettura e sopraffazione mafiosa.

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