Crotone Emergenza a Piazzale Nettuno: tra lo sgombero effimero, il degrado urbano e il nodo dell’accoglienza
CROTONE – Si è consumato l’ennesimo sgombero a Piazzale Nettuno, ma l’impressione diffusa è che si tratti soltanto di un palliativo temporaneo. Nonostante il plauso corale giunto da più parti, la realtà dei fatti resta complessa e drammatica: gli spazi liberati rischiano di essere rioccupati nel giro di poche notti. Le persone allontanate dalla pensilina sono uomini e donne in fuga da guerre, carestie, povertà ed epidemie. Per chi non ha nulla, avere anche solo un tetto d’emergenza sopra la testa fa una differenza abissale; per questo, senza alternative concrete, Piazzale Nettuno tornerà inevitabilmente a trasformarsi in un “ostello” a cielo aperto.
La crisi del decoro e il collasso del commercio
La situazione dell’area ha raggiunto da tempo livelli di criticità insostenibili. La mancanza di servizi igienici pubblici costringe i migranti a vivere in condizioni disumane e al limite dell’igiene, esponendo il piazzale al degrado, a cattivi odori e al timore di rischi sanitari. Un quadro che rappresenta un pessimo biglietto da visita per chiunque arrivi in città: dai cittadini che cercano un parcheggio o attendono l’autobus, fino ai tanti turisti da crociera che sbarcano nel porto.
Le conseguenze economiche di questa incuria si sono già abbattute sui commercianti locali, portando alla chiusura delle attività e al tracollo finanziario di diverse famiglie. Tra le proposte emerse per arginare l’emergenza immediata vi è l’inibizione dell’accesso alla pensilina mediante reti metalliche, ma appare chiaro che la vera sfida risieda nel creare strutture d’accoglienza adeguate, capaci di offrire un letto e un pasto caldo. Una gestione lungimirante del fenomeno consentirebbe infatti di avviare percorsi formativi e di integrazione, impiegando dignitosamente la forza lavoro di queste persone anziché abbandonarle alla strada.
Il plauso istituzionale e la posizione del Partito Democratico
Sul fronte politico, l’intervento delle forze dell’ordine ha incassato anche il sostegno della minoranza in Consiglio comunale. In una nota ufficiale, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Crotone (composto da Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea) ha espresso il proprio apprezzamento per l’operazione condotta dalla Questura e dalla Prefettura.
«Esprimiamo un sincero ringraziamento alla Questura di Crotone, al Questore Renato Panvino e alla Prefettura per l’intervento a Piazzale Nettuno, che ha affrontato una situazione da tempo critica», si legge nel comunicato del PD. «Già in Terza Commissione consiliare avevamo sollecitato un’azione di supporto per quell’area e la risposta delle istituzioni è stata concreta».
Nel documento, i consiglieri dem sollecitano il rapido ripristino dei box commerciali dell’area per restituire vitalità ed economia al quartiere, ma sottolineano al contempo la necessità di un cambio di passo a livello nazionale:
«Accanto al lavoro delle forze dell’ordine serve un intervento strutturale del Governo: servono politiche serie di gestione dei flussi, percorsi di integrazione e condizioni di accoglienza dignitose. La sicurezza e la legalità sono fondamentali, ma lo è altrettanto la dignità umana. Dietro ogni situazione di difficoltà ci sono persone che non possono essere lasciate nella precarietà. La responsabilità delle istituzioni è garantire sicurezza ai cittadini e dignità alle persone, senza contrapposizioni».
La sfida per la città resta dunque aperta: bilanciare il ripristino della legalità e del decoro urbano con l’obbligo morale e sociale di garantire un’accoglienza umana a chi non ha più nulla.



