Dalla Strage alla Speranza: L’Olio di Capaci Consegnato all’Arcivescovo di Cosenza
COSENZA – Un potente simbolo di memoria e rinascita ha unito questa mattina la Polizia di Stato e la Curia cosentina. Il Questore della Provincia di Cosenza, Antonio Borelli, ha consegnato personalmente a S.E.R. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza, l’ampolla contenente l’Olio Santo proveniente dagli ulivi piantati nel luogo della strage di Capaci.
L’olio nasce da un giardino dal valore inestimabile, sorto proprio nel punto in cui, il 23 maggio 1992, la terrificante esplosione mafiosa scaraventò la Croma blindata della scorta del Giudice Giovanni Falcone. Quest’area, un tempo cratere di morte, è oggi un’oasi di vita curata dall’Associazione “Quarto Savona 15”, che prende il nome dalla sigla radio dell’auto. L’impegno dell’associazione ha trasformato una ferita della storia italiana in un monumento di speranza.
Da quegli stessi ulivi, ogni anno, si ricava un olio che l’associazione dona a tutte le diocesi italiane. L’iniziativa, carica di significato, vuole che questo prodotto della terra, simbolo di pace, venga consacrato durante la Messa Crismale della Settimana Santa, diventando così un veicolo di memoria viva e di impegno contro ogni forma di mafia.
La cerimonia di oggi rinnova questo patto di speranza. L’olio consegnato dal Questore Borelli non si fermerà a Cosenza, ma, come annunciato, le ampolle saranno distribuite a tutte le diocesi della provincia, diffondendo capillarmente un messaggio che unisce ricordo, legalità e fede.




