Cultura

L’ASP di Crotone accoglie le reliquie di Santa Bernadette: un messaggio di umanizzazione e speranza per l’intera comunità provinciale

CROTONE – Un ponte tra fede e cura, un segno tangibile di vicinanza per chi affronta la malattia. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha vissuto un momento di profonda commozione e significato accogliendo, presso l’ospedale “San Giovanni di Dio”, le sacre reliquie di Santa Bernadette Soubirous. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Unitalsi, ha trasformato le corsie dell’ospedale in un luogo di preghiera e speranza, estendendo un messaggio che va oltre le mura della struttura per abbracciare l’intera comunità.

Pubblicità

Il Grande Reliquiario, che custodisce una costola della Santa veggente di Lourdes, è stato accolto all’ingresso del presidio dal Direttore Medico, dott. Lucio Cosentino, e dal cappellano don Claudio Pirillo. Insieme alla reliquia principale, sono giunti anche un frammento della roccia della grotta di Massabielle e una statua della Madonna di Lourdes, simboli universalmente riconosciuti di conforto spirituale.

A rendere omaggio al sacro corteo si è raccolta una folta rappresentanza della comunità ospedaliera: medici, infermieri, personale sanitario, suore e volontari. Insieme, hanno accompagnato le reliquie in un percorso che ha toccato i reparti più sensibili, offrendo ai pazienti e ai loro familiari l’opportunità di raccogliersi in un momento di riflessione e preghiera direttamente nei luoghi di cura.

Pubblicità

L’iniziativa si inserisce in una visione precisa della sanità, come sottolineato dal Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano. “L’arrivo di questo simbolo non riguarda solo l’ospedale, ma parla a tutta la nostra comunità provinciale”, ha dichiarato. “In linea con la riflessione di Mons. Torriani, abbiamo voluto favorire questo incontro perché la nostra sanità sia sempre più una comunità dove nessuno soffre da solo. Mettere al centro l’umanizzazione delle cure e la dignità del paziente, specialmente nelle fasi di maggiore fragilità, resta uno dei pilastri della programmazione sanitaria che stiamo portando avanti su tutto il territorio”.

La presenza delle reliquie al “San Giovanni di Dio” riafferma così l’impegno dell’Azienda a promuovere un modello di assistenza che integra l’eccellenza delle prestazioni mediche con una costante attenzione alla dimensione umana e spirituale, garantendo che ogni cittadino si senta pienamente supportato nel difficile percorso della malattia.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità