Porto Salvo, blitz dei Carabinieri nell’area industriale: sequestrati oltre 5.000 mq di rifiuti speciali, denunciato il titolare.
PORTO SALVO — Blitz ambientale nel cuore dell’area industriale. Un’operazione congiunta, scattata alle prime luci dell’alba del 17 giugno, ha portato al sequestro preventivo di un’intera area aziendale di oltre 5.000 metri quadrati. L’intervento, condotto con determinazione dai Carabinieri della Stazione di Vibo Marina e dagli specialisti del Nucleo Forestale di Vibo Valentia, si colloca nella fitta rete di controlli straordinari disposti dal Comando Provinciale per arginare i crimini contro l’ecosistema.
Un’immensa distesa di detriti a cielo aperto. Questo lo scenario che si è parato davanti agli occhi dei militari durante l’ispezione. Su una superficie complessiva di 5.099 metri quadrati, l’azienda stoccava abusivamente tonnellate di rifiuti speciali, accumulati direttamente sul terreno nudo, senza alcuna impermeabilizzazione o barriera protettiva e, soprattutto, in totale assenza delle autorizzazioni ambientali prescritte dalla legge. Una bomba ecologica silenziosa, disinnescata appena in tempo.
I sigilli sono scattati immediatamente per l’intero compendio aziendale.
Per il titolare dell’attività è scattata inevitabilmente la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Le accuse formulate a suo carico, ferme restando le successive fasi di accertamento giudiziario, sono pesantissime:
- Gestione illecita di rifiuti
- Abbandono incontrollato di scarti sul suolo
- Emissioni in atmosfera non autorizzate
- Inquinamento ambientale
L’operazione odierna rappresenta l’ennesimo tassello di una strategia di monitoraggio a tappeto che l’Arma dei Carabinieri sta portando avanti senza sosta sul territorio vibonese. L’obiettivo resta prioritario e non negoziabile: tutelare la salute pubblica e preservare l’integrità di un territorio troppo spesso ferito da pratiche imprenditoriali spregiudicate.





