Salute

Crotone, la realtà virtuale entra in oncologia: inaugurata la prima suite per la chemioterapia immersiva del Sud Italia

CROTONE – Una sala per la chemioterapia che si trasforma in un ambiente rigenerativo, dove l’ansia e lo stress lasciano il posto a paesaggi multisensoriali. È stata inaugurata questa mattina, presso l’Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, la Harmony VR Suite, un progetto pionieristico che introduce la realtà virtuale come supporto non farmacologico per i pazienti oncologici. Si tratta di una delle prime applicazioni strutturate di questo tipo in Italia e della prima in assoluto nel Mezzogiorno.

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L’obiettivo è migliorare radicalmente l’esperienza di cura durante le sedute di chemioterapia. Attraverso visori di ultima generazione, i pazienti vengono immersi in scenari virtuali progettati per ridurre l’impatto emotivo delle terapie, trasformando un momento di grande vulnerabilità in un’esperienza di benessere.

“Con questa suite consolidiamo un modello di medicina d’avanguardia che mette al centro la persona”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano. “Questo intervento si inserisce nel percorso di umanizzazione delle cure tracciato dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di cui condividiamo pienamente la visione: restituire dignità e centralità ai pazienti. Essere pionieri nel Sud Italia è la conferma della nostra volontà di investire in una sanità che guardi oltre la patologia, migliorando concretamente la qualità della vita di chi affronta percorsi complessi”.

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La Harmony VR Suite è il risultato di una forte sinergia territoriale. L’iniziativa, promossa dal Rotaract Club di Crotone con il supporto del Distretto 2102, ha visto la partecipazione decisiva di numerose realtà imprenditoriali locali. La loro sensibilità e il loro contributo hanno permesso di dotare l’ospedale di uno strumento terapeutico innovativo, destinato a diventare un modello di eccellenza replicabile su scala nazionale.

L’integrazione tra tecnologia immersiva e cure oncologiche apre una nuova frontiera, dimostrando come l’innovazione possa diventare un potente alleato nel supporto psicologico al paziente, per un’assistenza sanitaria sempre più efficiente e vicina alle reali esigenze della comunità.

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