Sport

Praia a Mare, la Poule Scudetto di Beach Soccer gioca la partita più importante: quella per l’ambiente al fianco di Plastic Free

PRAIA A MARE (CS) – Sulla sabbia dorata della Puntocuore Beach Arena non si sfidano solo i giganti del beach soccer tricolore. Fino a domenica 12 luglio, la splendida cornice calabrese di Praia a Mare si trasforma nel palcoscenico di un’alleanza cruciale. Qui, dove dieci club della Poule Scudetto di Serie A si contendono con ardore l’accesso alle ambite Final Eight, lo sport sposa la causa ecologica. Grazie a una sinergia tra la Lega Nazionale Dilettanti (LND) e Plastic Free Onlus, l’evento agonistico diventa un megafono per la tutela dei nostri mari. L’obiettivo? Sensibilizzare atleti, tifosi e famiglie.

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Unire le forze per fare gol contro l’inquinamento.

La manifestazione ha registrato la presenza attiva di figure chiave del territorio e dello sport, tra cui Saverio Mirarchi, presidente del Comitato regionale LND Calabria e vicepresidente nazionale LND, e Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare. Non si tratta di una semplice passerella istituzionale, bensì di un impegno concreto. I volontari e i referenti di Plastic Free presidiano l’arena, dialogando con il pubblico e distribuendo pillole di consapevolezza. Sotto la lente d’ingrandimento finisce l’impatto dei grandi eventi sugli ecosistemi costieri, fragili tesori da preservare dall’invasione dei rifiuti monouso.

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“La collaborazione tra Beach Soccer e Plastic Free dimostra che lo sport può diventare un potente strumento di sensibilizzazione e cambiamento”, spiegano con determinazione Antonella Palladino e Carmelo De Leo, referenti locali dell’organizzazione di volontariato che dal 2019 combatte la piaga della plastica. “Il calcio insegna il valore del gioco di squadra, del rispetto e della responsabilità: gli stessi principi che guidano la tutela dell’ambiente”. Per i due referenti, il contatto diretto con gli spettatori è la chiave di volta. Permette di parlare di ecologia in modo immediato, intercettando le nuove generazioni e le famiglie direttamente sugli spalti. “Ogni piccolo gesto, dentro e fuori dal campo, può fare la differenza”.

La bellezza del gesto atletico si fonde così con l’etica della responsabilità. Le spiagge, d’altronde, non sono semplici campi da gioco temporanei o mete turistiche di passaggio; sono ecosistemi vivi, culle di biodiversità che richiedono un’attenzione costante.

La partnership non si esaurisce nella pur fondamentale promozione delle buone pratiche, ma si nutre di un confronto continuo e costruttivo tra organizzatori, amministrazione locale e comunità. L’ambizione è alta: lasciare un’impronta ecologica positiva che sopravviva al fischio finale del torneo.

“Questa collaborazione invita atleti, tifosi, famiglie e cittadini a giocare la stessa partita: quella per un ambiente più pulito e un futuro migliore”, chiosano Palladino e De Leo. Perché, in fondo, le vittorie destinate a rimanere nella storia non sono solo quelle che si leggono sul tabellone luminoso a fine match, ma quelle che salvaguardano il domani del nostro territorio.

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