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VIDEO – Crotone si candida a capitale del turismo scolastico: al via la prima Borsa Internazionale della Calabria

Trecentomila studenti solo in Calabria, oltre tre milioni nelle regioni del Mezzogiorno. Un bacino immenso e un mercato, quello del turismo scolastico, che a livello nazionale vale più di un miliardo e mezzo di euro. È da questi numeri che parte la scommessa di Crotone, presentata questa mattina nella cornice del Museo e Giardini di Pitagora: la prima Borsa Internazionale del Turismo Scolastico ed Educativo della Calabria, in programma dall’1 al 4 ottobre.

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L’obiettivo è chiaro: intercettare i flussi studenteschi da ottobre a maggio, destagionalizzando i flussi turistici quando l’estate è lontana e le città d’arte hanno più bisogno di presenze. Promossa dal Consorzio Jobel e sostenuta dall’assessorato al Turismo della Regione Calabria, l’iniziativa punta a mettere a sistema scuola, cultura, territorio e imprese.

Una vetrina per il Mezzogiorno

Durante la manifestazione, gli spazi esterni del Museo di Pitagora si trasformeranno in una vera e propria vetrina della Calabria, con espositori, agenzie, tour operator e istituzioni culturali pronti a presentare itinerari che spaziano dall’archeologia all’enogastronomia, passando per i borghi e il patrimonio naturalistico.

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Non si tratta solo di una fiera espositiva, ma di una piattaforma d’affari. La Borsa avrà infatti una forte impronta professionale grazie a incontri B2B, seminari e workshop mirati a creare pacchetti turistici integrati, mettendo in contatto diretto chi produce esperienze educative con chi organizza i viaggi d’istruzione.

Le voci dei protagonisti

“Crotone può e deve giocare un ruolo da protagonista nel turismo studentesco”, ha dichiarato Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel. “La nostra città possiede un patrimonio culturale e storico straordinario e può diventare il punto di partenza di una rete capace di collegare scuole, musei e imprese”.

Sulla stessa linea il sindaco Vincenzo Voce, che ha sottolineato come investire in questo settore significhi “investire sul futuro della città, offrendo ai giovani uno straordinario strumento di conoscenza e creando nuove opportunità per il territorio”.

Per l’assessore comunale al Turismo, Simona Ferraina, non si parla più di un mercato di nicchia, ma di una solida realtà economica: “Attraverso la cultura e l’archeologia possiamo costruire una proposta capace di attrarre studenti durante tutto l’anno, mostrando una Calabria diversa da quella prettamente balneare”.

Economia e dati per ripartire

La transizione verso questo nuovo modello richiede però un’attenta programmazione economica. Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, ha evidenziato come il turismo studentesco sia “un importante fattore di crescita con ricadute positive su tutta la filiera economica. Fare rete è la condizione necessaria per trasformare le potenzialità del territorio in vere opportunità”.

Per supportare le imprese in questo percorso, l’ente camerale punterà su uno spazio dedicato all’analisi dei dati e delle dinamiche economiche locali, un aspetto rimarcato anche dal direttore di Confcommercio Calabria Centrale, Giovanni Ferrarelli.

Un bacino da milioni di visitatori

I dati demografici del Mezzogiorno d’altronde parlano chiaro. Se si guarda alle sole scuole primarie e secondarie di Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo e Sicilia, la platea supera 1,6 milioni di studenti, cifra che sale a oltre 2,2 milioni includendo l’istruzione universitaria.

Crotone, forte della sua eredità legata a Pitagora e alla Magna Grecia, si candida così a diventare non solo la sede di un evento, ma la vera e propria capitale e porta d’accesso del turismo educativo del Sud Italia.

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