Filadelfia: arrestato per estorsione. Convalidato l’arresto, disposti i domiciliari
Servizio di osservazione e pedinamento consente di documentare la consegna della somma richiesta. Sequestrati un coltello a scatto e un’ascia
FILADELFIA – Un’operazione lampo condotta dai Carabinieri ha interrotto un tentativo di estorsione nel comune di Filadelfia. I militari della locale Stazione, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia e dai colleghi della Stazione di Pizzo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo ritenuto responsabile del reato di cui all’articolo 629 del codice penale. L’arresto è avvenuto lo scorso 15 agosto, al termine di un mirato servizio di osservazione e pedinamento.
L’appostamento e l’arresto in flagranza
L’intervento è scaturito da una tempestiva attività info-investigativa che ha permesso ai militari dell’Arma di monitorare la situazione e pianificare una strategia per cogliere il presunto estorsore sul fatto. I Carabinieri hanno seguito a distanza i movimenti della vittima fino al punto d’incontro concordato per la consegna del denaro. Nel momento esatto in cui è avvenuto il passaggio della somma richiesta, le forze dell’ordine sono intervenute bloccando immediatamente il soggetto.
Il sequestro delle armi
Subito dopo l’arresto, i militari hanno esteso i controlli con perquisizioni personali e veicolari. L’ispezione ha portato al rinvenimento e al contestuale sequestro di un coltello a scatto di genere proibito, con una lama di circa 16 centimetri, e di un’ascia dotata di una lama di circa 60 centimetri. La presenza e il possibile utilizzo di tali armi sono attualmente al centro di ulteriori approfondimenti investigativi.
Le decisioni dell’autorità giudiziaria
L’intera operazione è stata coordinata sin dalle prime battute dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal Procuratore dr. Elio Romano. Il successivo 18 agosto, presso il Tribunale di Lamezia Terme, si è tenuta l’udienza di convalida: il Giudice per le indagini preliminari (GIP), accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato l’arresto e ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, provvedimento tuttora in corso di esecuzione.
Trattandosi della fase delle indagini preliminari, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del successivo giudizio. In conformità con il principio di presunzione di innocenza, il soggetto deve essere ritenuto non colpevole fino all’eventuale emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.





