Calcio

Orgoglio Crotone: Brignola firma la rimonta, col Barletta è un 2-2 da brividi

CROTONE – Una reazione di puro carattere salva il Crotone dal baratro e regala il primo punto in campionato ai rossoblù, capaci di risalire la china da un doppio svantaggio che sembrava condannarli all’ennesimo boccone amaro. Allo stadio Ezio Scida finisce 2-2 contro un Barletta spavaldo e organizzato, che accarezza a lungo il sogno del colpaccio esterno prima di subire il prepotente ritorno dei padroni di casa.

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LA CHIAVE TATTICA E IL FILM DEL MATCH

La prima frazione di gioco scivola via sui binari dell’equilibrio e della prudenza. Le due squadre si studiano, gli spazi sono intasati e le occasioni latitano, mandando i ventidue in campo negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

La ripresa, al contrario, si trasforma in un thriller vietato ai deboli di cuore. Il Barletta, reduce dal roboante 3-0 inflitto al Bari e forte di un entusiasmo contagioso, morde il freno e colpisce due volte in rapida successione. Sfruttando la micidiale arma delle ripartenze, i pugliesi si portano sullo 0-2: prima è Da Silva a sbloccare il punteggio, poi Partipilo raddoppia, gelando lo Scida e mettendo a nudo le attuali fragilità strutturali della retroguardia calabrese.

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Sotto di due reti e con lo spettro della terza sconfitta consecutiva ad aleggiare sullo stadio, il Crotone trova dentro di sé l’orgoglio dei giorni migliori. La scintilla che riapre i giochi porta la firma di Veltri, lesto ad accorciare le distanze e a ridare speranza ai suoi. Passano pochissimi minuti e sale in cattedra l’uomo più atteso: Enrico Brignola, ufficializzato alla vigilia del match, bagna il debutto con un gol pesantissimo, fulminando il portiere ospite per il definitivo 2-2 che fa esplodere l’urlo liberatorio dei tifosi di casa.

PROSPETTIVE E RAMMARICHI

Per il Crotone di questo avvio di stagione tormentato, il pareggio rappresenta una fondamentale boccata d’ossigeno, soprattutto per come si erano messe le cose. Resta tuttavia da lavorare sulla tenuta difensiva e sulla gestione emotiva dei momenti nevralgici della gara.

In casa Barletta, invece, non può che esserci del rammarico per aver accarezzato una vittoria che sembrava ormai in cassaforte sul doppio vantaggio. Ciononostante, la prestazione degli uomini di mister e la pericolosità costante del tandem offensivo Castro-Ferrante confermano che la matricola pugliese ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista e dare del filo da torcere a chiunque nel Girone C.

Al triplice fischio, il 2-2 è il verdetto più giusto: un punto che dà morale al Crotone e certifica la solidità di un Barletta già perfettamente integrato nella nuova categoria.

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