Cronaca

Blitz “Focus ‘Ndrangheta” a Isola Capo Rizzuto: ristorante chiuso, sequestrati 130 kg di pesce e piovono multe per 5.000 euro

ISOLA CAPO RIZZUTO – Un’operazione interforze ad alto impatto ha setacciato il territorio di Isola Capo Rizzuto, portando alla luce gravi irregolarità commerciali e sanitarie, oltre a violazioni del codice della strada. Il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio, coordinato nell’ambito del Piano Nazionale e Transnazionale “Focus ‘Ndrangheta”, parla chiaro: un ristorante temporaneamente chiuso, oltre un quintale di alimenti sequestrati, denunce a piede libero e sanzioni per migliaia di euro.

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Il dispositivo di sicurezza, predisposto con ordinanza del Questore di Crotone, Renato Panvino, a seguito delle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Franca Ferraro, ha visto l’azione sinergica di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Ispettorato del Lavoro e ASP.

Ristorante da incubo: sporcizia, pesce fantasma e abusivismo

Il fulcro dei controlli amministrativi ha riguardato un’attività di ristorazione e pizzeria della zona. L’ispezione congiunta ha portato a galla uno scenario critico su più fronti:

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  • Mancata tracciabilità: La Capitaneria di Porto ha sequestrato circa 130 kg di prodotti ittici privi di qualsiasi documentazione sulla loro provenienza, elevando una sanzione di 2.000 euro al titolare.
  • Emergenza igienico-sanitaria: Gli ispettori dell’ASP di Crotone hanno ordinato l’immediata sospensione dell’attività del ristorante fino al ripristino delle condizioni minime di igiene e sicurezza. Inoltre, i locali interrati adibiti a deposito sono stati definitivamente chiusi a causa delle pessime condizioni strutturali. Al titolare sono state contestate sanzioni per altri 3.000 euro complessivi, dovute al mancato aggiornamento della SCIA sanitaria e all’assenza del piano di autocontrollo HACCP.
  • Tavolini abusivi: La Polizia Amministrativa ha infine accertato un’occupazione abusiva di suolo pubblico: l’attività si era allargata all’esterno per ulteriori 30 metri quadrati oltre i 63 regolarmente autorizzati, rimediando un’ulteriore sanzione.

Posti di blocco e denunce: strade sotto la lente d’ingrandimento

Parallelamente ai controlli commerciali, le forze dell’ordine hanno presidiato le principali arterie stradali con posti di blocco mirati.

Durante queste attività, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un soggetto per resistenza a pubblico ufficiale, elevando 7 sanzioni al Codice della Strada (per un totale di circa 1.500 euro) con annesso ritiro di una patente e sequestro di un veicolo. Gli agenti delle Volanti hanno inoltre denunciato un automobilista trovato alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

I numeri complessivi dell’operazione

L’efficacia del servizio interforze è riassunta nei dati finali diffusi dalle autorità:

  • 497 persone identificate (di cui 92 con precedenti di polizia);
  • 254 veicoli controllati;
  • 2 persone denunciate all’Autorità Giudiziaria;
  • 130 kg di prodotti ittici sequestrati;
  • 5 sanzioni amministrative commerciali (per circa 5.000 euro);
  • 8 sanzioni totali per violazioni al Codice della Strada.

Questo massiccio intervento rientra in una più vasta strategia di controllo del territorio crotonese. Le autorità hanno ribadito che l’obiettivo di questi servizi non è solo la repressione dei reati, ma anche la tutela degli operatori economici onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi non rispetta le regole sanitarie, fiscali e di sicurezza sul lavoro. I controlli proseguiranno con cadenza regolare nelle prossime settimane.

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